Mattino al mare
Gesuino Curreli
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Sale alto il brusio delle cicale
e spande il giorno il suo mantello bianco,
nell'arenile ognuno é sullo stanco
castello di memorie, o nelle scale
di un tempo che non riesce ad inseguire.
Un ombrellone verde, un altro a spicchi,
rapiti dall'iphone senza riflessi,
i giochi, animazione, giochi fessi
per la poltiglia che non sa gioire.
Sale alto e passa inosservato
il roco sbeffeggiare del gabbiano
dal costone ghiaioso, e più lontano
il rombo dei motori a perdifiato.
Si é in tanti al mare, ma non c'è nessuno
a cogliere il silenzio sotto vento
che irrompe con il carico già spento
di stagioni e di un canto inopportuno.
Alto il brusio, col mio silenzio rotto
qua e là dalla risacca petulante,
è amabile lo scoglio nel raggiante
mattino in cui annego, e me ne fotto.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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