Domani

Domani loro incuranti decideranno
non si ferma la macchina col bisbiglio,
tu umile idealista di magica natura
in cuor tuo soffri le pene d'inferno.
Il programma è quello prestabilito
anche i pareri son figli e figliastri,
si va avanti decisi a gamba tesa
l'obiezione è quisquilia leggera.
Tu potere ti riempi la bocca di lavoro,
quando c'è da impiastrar la terra
da colate immani di cemento tu godi:
vieni... eretto ... nel delirio blasfemo.
Piange l'anima per la vile offesa
quanta furia sotto il sole che brucia,
decidere presto... decidere ora,
che la massa è sdraiata sulla distesa marina.
Tu sognatore d'ideali pensi in grande
ma il mostro a sette teste si fruga in tasca,
tutto gettare nella grande betoniera
e con il buio si zittisce la mandria curiosa.
Cosa puoi sapere tu ignaro poeta
vedi il prato verde abbrosticciato dal diserbo,
senti l'aria avvelenata della ciminiera,
che ti strozza la gola e ti accoltella alla schiena.
Domani loro decidono sicuri
piange il giorno e si fa notte nera,
cosa puoi fare tu sciupa inchiostro di giornata
inizia l'agonia ... la sorte ormai è segnata.
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