Agosto
Gesuino Curreli
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Dimmi qualcos'altro, mese amato,
mi piace il broncio che offri questi giorni,
dopo impietosi soli mi frastorni,
e poi ritorni più desiderato.
Dimmi, se ti va, delle canzoni
che regalavi in splendida allegria...
ma quanto erano brevi le stagioni
che danno spazio alla malinconia!
Le afe, e il chiasso limpido sul mare,
la voglia di incessante compagnia,
il nulla che riempiva anima e via,
e il bacio che faceva innamorare.
Ora é il vuoto che invade tempo e spazi,
é il silenzio che assorda le emozioni,
si é perso il conto e noi si va tentoni,
in albe scolorite e fra i topazi
di fredde ed insicure percezioni.
Che cosa possa io per evitare
memorie dense di grigio rimpianto,
o dimmi se è segnato che l’incanto
di gioventù si paghi con l'amare.
Aver amato te e le notti brevi
vissute da inesperti e ingenui amanti
é quello che rimane nei costanti
ritorni al tempo degli umori lievi.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
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Lidia Filippi14 agosto 2015
Quanto e`bella questa pesia! Dolcemente malinconica, trasporta fra suggestioni e profumi gli stati d' animo e i ricordi che mai si perderanno. Scritta con la consueta bravura dell'Autore.

