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Riflessioni 26 agosto 2015 · lettura 1 min · 1940 letture

Trofei di glorie e assopite chimere

Pagu 229 poesie pubblicate
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Grazioso apparve quel fine gesto sugli oggetti cari inebriati di vita, presenza persa e irreali cunicoli senza sorrisi ma intorpiditi affanni. A nulla valsero gli astratti ricordi a quietar l'anima tua solinga, scese concreto il desiderio immane per ritrovar di lei il perduto affetto. Vagavi incredula con abiti e gioielli, trofei di glorie e assopite chimere, intrecci d'epoche in altrui memoria adorati simboli mai tuoi eran stati. Fu l'amor cocente a intorpidir la mente, non fiumi ma rivoli di materne acque dove bagnasti le mani tue sottili rimaste secche per la mortale arsura.
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"Le nostre chimere sono quel che più ci rassomiglia". Victor Hugo

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Commenti (13)

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carla composto26 agosto 2015

...quel che più nasce dal cuore, quello che si desidera, un oggetto un'idea un'emozione ciò che fa parte di noi stessi... versi molto signidicativi ...lirica che si legge tra le righe e che emana profumi odori di memorie antiche il mio plauso e la mia stima al poeta

Rosetta Sacchi26 agosto 2015

Alla fine è così, si rinsavisce. Si torna con i piedi per terra. Il desiderio ardente, la passione immensa, il sogno straripante d’intorno, le immagini create dalla mente, fantastiche, possibili, estreme, immense, si rivelano illusioni, appunto, chimere. La sete resta inappagata, ci era parso di avere un fiume tra le mani, invece era poco più che un rivolo d’acqua, neanche le bagna, le mani. Non parlo dei versi del poeta, divinamente perfetti ed eleganti. Mi soffermo sull’impatto che essi hanno su di me e resto muta.

Patrizia Cosenza26 agosto 2015

Leggendo mi ritornano in mente fasi della mia vita, vissuti con illusione di potercela fare invece... si rimane con l'amaro in bocca ... ora leggo e tutto mi torna più chiaro, versi veramente profondi. Complimenti come sempre un bel laovro sempre ottimo

Grazia Denaro26 agosto 2015

Chimere che spesso s'inseguono per moltissimo tempo, e non ci si rende conto che alla fine sono meno di niente. Si rimane ancorate a ricordi che ormai non hanno più nulla di consistente e s'ignora la vera realtà della vita, ciò che vale realmente. Forse, quando si rinsavisce non rimane più nulla a cui appigliarsi avendo tralasciato cose ed affetti importanti che avrebbero realmente riempito la vita. Una bellissima stesura di versi che ho molto gradito!

zani carlo26 agosto 2015

Spesso si inseguono sogni irrealizzabili...è nella natura umana ed il sogno più grande è l'amore... che inebria la mente ed intorpidisce l'anima in un nirvana di speranze... E come farne senza... impossibile anche se foriera a volte di delusioni... Poesia particolarmente apprezzata per stile ed argomento... veramente ben scritta.

Antonella Garzonio26 agosto 2015

La mente partorisce sogni irrealizzabili che con il tempo sfumano lasciando un po' d'amaro in bocca, Chimere che spesso fanno perdere il treno della vita, lasciandoci appiedati. Particolarmente graditi questi versi dal sapore malinconico egregiamente dipinti.

Anna Di Principe26 agosto 2015

Sì va alla ricerca di ciò che più ci somiglia, come bene è citato nella nota, ma spesso sono chimere, illusioni, sogni... e così si rimane ancora assetati dopo aver visto dissolvere quanto costruito più nel nostro Io interiore che non realmente. Uno stato d'animo che ognuno di noi può far proprio e ritrovarsi ...per tale motivo e per il notevole ed abile rigore stilistico l'opera trascina il lettore .Gradita ed apprezzata lirica. Plauso!

Rosita Bottigliero26 agosto 2015

Tutto ci riporta alla realtà dei momenti vissuti... il donare e ricevere la vita nella propria dimensione. Molto intensa.

Cristiano De Marchi26 agosto 2015

Quando l'uomo tenta di immaginare il Paradiso in terra, il risultato immediato è un molto rispettabile inferno... diceva Paul Claudel, e qui, nei versi di Pagu, ci si addentra nel profondo intimo ove nemmeno i ricordi aiutano ad assopire l'anima. Molto avvincente la stesura del testo e molto interessanti sono le immagini che scaturiscono da una riflessione acuta e ottimamente strutturata. La poesia è anche questo, un contrasto assoluto di stati d'animo che ben vengono proposti dal poeta. Eccellenti versi!

Daniela Zarriello27 agosto 2015

Con il suo stile impeccabile e perfetto, Paolo dona delle letture che colpiscono e non lasciano mai indifferenti. Si muove la mente e il cuore nel ritrovare i sentimenti espressi e le emozioni che sono già in noi. Ci si ritrova sempre nei suoi versi. Ed ecco che i sogni, i desideri, le passioni, gli oggetti ad un certo momento della vita si svelano per quello che sono: inafferrabili illusioni, tesori terreni mai veramente posseduti. É il bisogno di amore ed essere amati che ci infiacchisce la mente, lo spirito e la volontà. Ne basterebbe così poco di questo sublime amore, non fiume straripante ma rivolo, per ridarci il senso dell'immortalità.

Sara Acireale27 agosto 2015

Non possiamo fare a meno di rincorrere sogni per evadere dalla realtà quotidiana, per escogitare qualcosa che riempie il vuoto della vita che, a volte, ci appare piatta e monotona. Il sogno più grande da realizzare è l'amore che può anche dare delusioni ma nessuno può farne a meno. Senza amore si spegne anche il sole, la vita non è più vita, si vive come fantasmi senza meta. Penso che bisogna lasciare perdere le chimere e rimanere ancorati a qualcosa di consistente, di reale. Bisogna imparare veramente ad "amare", a conoscere, a scoprire. Alla fine sarà come camminare in punta di piedi per non infrangere il "paradiso perduto e ritrovato"

Eolo27 agosto 2015

Accade che i sogni muoiano lasciando essenze di solitudini, che le realtà distruggano un sentire atavico oltre il movimento del cuore. E si rimane attoniti, assetati, inappagati, il rivolo d'acqua fra le mani che prima pareva un fiume. Eccellente poetica come sempre complimenti!

Daniela Dessì27 agosto 2015

Sogni di gloria il nostro cuore ambisce, sogni che culliamo nella nostra immaginazione e difficilmente potremo esaudire, l'illusione è sempre in agguato... poesia bellissima, colpisce per la compostezza dei versi, la loro fluidità e trasparenza da cui si può cogliere l'ineccepibile valore.