Ho perso

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Nella dipartita della vita, tutti ci auguriamo che nel tragitto che siamo costretti a fare, d'incontrare cerchi di luce che c'indichino la strada da seguire. Nella speranza di non dover sbagliare trovandoci al buio e non veder la via da seguire. Una bella riflessione sulla vita morte, che purtroppo tutti siamo obbligati ad affrontare.
Quando arriva la nera signora lascia desolazione al suo passaggio seminando lacrime e lasciando il vuoto attorno. È una riflessione che condivido con il Poeta, sperando che cerchi luminosi di luce accolgano l'anima che si avvia per intraprendere l'ultimo viaggio. Non si sa cosa succede dall'altra parte, si spera soltanto...
“Ho perso te…/ per una maledizione che morte si chiama” In questi versi c’è tutto il senso e il valore della vita, con la sua semplicità, le sue sfaccettature, la magia e l’incanto. Una poesia che parla di morte, ma mentre lo fa, rafforza il fascino della vita stessa, come fosse una favola.
Penso che la presenza della morte ci accompagni in diverse fasi della nostra vita, attenta osservatrice, invadente, prende senza nulla dare, affetti, sogni, giorni di frenesia consapevole che non lasci tempo di riflettere. Una grande opera con una chiusa che apre alla speranza.
Hai vinto, e vincerai ancora con il cuore in mano che porti sempre anche di fronte alla madre sconosciuta, Opera che si addentra nell'animo umano accarezzando di poesia intelligente, splendida lettura
Sono i cerchi di luce che risplendono in questa splendida poesia, eterna, eterea, di grande completezza poetica. Sono i cerchi di luce che rendono viva un'espressione nuova, fantastica, ricca di emozioni. Nell'istante del raccoglimento e della privata sfera del nostro più totale intimo, il "perdere" diventa consapevolezza dell'essere. Una favola antica la si racconta e la si tramanda... Un bellissimo lavoro di un autentico nuovo poeta.
Vedere oggettivamente se stessi, talvolta, equivale a vedere un altro. Ci si perde, ci si ritrova in continuazione. Qui l’esperienza è descritta fantasiosamente con brevi e incisive parole, quasi lapidarie, ove plana, il mistero, di quella riflessiva introspezione, mentre l’atmosfera prodotta dalla descrittiva visione dei cerchi di luce, ha qualcosa di metafisico. Un testo estremamente particolare, nel viaggio surreale del poeta!







