Anime rinate in giovani corpi scolpiti

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"Tesori e cenere polverosa indifferenza". Il quarto verso della prima strofa fa riflettere e anche molto. Tesori e cenere sono miscelati in una polverosa indifferenza. È così che siamo oggi: apatici e indifferenti... Il Poeta parla di rinascita, di rinnovamento dell'anima e del cuore. Se non si rinasce non si può vivere, è soltanto parvenza di vita quando dentro di noi c'è il grigiore dell'oscurità... Si deve rinascere e diventare ramo per regalare germogli, acqua limpida che disseta e purifica, grano nell'esteso mare dorato... Anche se la falce spargerà a terra i suoi chicchi, anche se la terra sarà insanguinata, le anime rinasceranno ancora in corpi più belli e giovani e tutto sarà splendore, tutto sarà luce... Si canterà un inno d'amore.
Se nasciamo per rinascere, dobbiamo passare tutte le fasi della vita, dalla fanciullezza, la giovinezza e via via alle altre fasi dell'età, facendo esperienze, imparando e conoscendo tante cose che via via il mondo ci presenta. Dobbiamo essere forti, affrontare la vita nelle varie stagioni, cercando di apprezzarne ogni fase, fino all'ultima in cui abbiamo fatto incetta di conoscenza, assorbito giovinezza, bellezza esperienza e saper vivere, cercando di mettere a profitto il nostro sapere ed offrirne agli altri. Una stesura stupenda presentano questi versi ed una buonissima dose di saggezza. Il mio plauso!
Nasciamo per percorrere strade di polverosa indifferenza ritrovandoci spesso svuotati, privi della capacità di amare nella grande tristezza che ci attanaglia il cuore. E'importante allora saper rinascere dalle proprie ceneri imparando a superare le difficoltà della vita. Regalando germogli reinvertarsi, anime rinate nella perduta purezza. Splendida!
Come rinascere... insicura è la strada che percorriamo... tra corsi e ricorsi... tante filosofiche religioni insistono su questo concetto... la reincarnazione... ma penso che l'importanza risiede in questa di vita... il presente... tentando di promuovere tutta la propria bellezza ed impegno... verso il mondo... ed il prossimo, vicino e lontano... Poesia inpegnata ed impegnativa... Bella perché riflette i pensieri di una mente acuta ed attenta.
E’ per rinascere che siamo nati. Una specie di negazione della morte. O forse è solo un mutare della vita. Nei versi molto originali del poeta c’è questo divenire, questo assumere mille sembianze. “Sarò acqua che infonde silenzioso rumore…”, “diventerò grano nell’esteso mare dorato…”, afferma Pagu, ma per me sono solo degli esempi, che stanno a significare: sarò o diverrò tante cose. Le anime non conoscono la morte ma solo il viaggio e questo viaggio si chiama rinascita. Che noi ci crediamo o no in questa rinascita, questi versi oltre a rappresentare un intimo percorso di ricerca ed analisi sono anche stimolo alla riflessione.
" Anime rinate in giovani corpi scolpiti " Parto dalla chiusa: in Oriente la vita assume un aspetto circolare che vede la fine di un evento come la necessaria ed indispensabile premessa per l'inizio di un evento nuovo. In quest'ultima ottica ogni morte è positiva perché permette di rinascere verso una condizione nuova verso un nuovo giro di spirale, affinare lo spirito attraverso questa ciclicità è la base dell’evoluzione spirituale e materiale dell’uomo.
rinascere come acqua, come vento ...rinascere dalle proprie ceneri dai propri errori... per poter migliorare per poter arrivare ad esser forti per poter vincere la morte... lirica in versi profonda introspezione... la stima che nutro verso il poeta non viene mai meno ...il mio elogio
Al crescere d'intensità i versi si accumulano nel vasto sentire e la percezione umana sorregge queste splendide figure. "Diventerò grano ma arriverà la falce"... e qui l'illuminato poeta riesce ad imprimere quel senso di verità assoluta che circonda la nostra vita. Rinasce il pensiero, rinasce l'anima e nel corpo disperso rinascono nuovi stimoli di vita! Poesia splendida!
Condivido la stupenda lirica introspettiva e la nota... nessuno può darci la sicurezza di un altro Altrove esistente dopo la morte, ma di certo siamo umani con radici ben ramificate per fare un tutt'uno con la Natura. Il Poeta afferma che in ogni elemento vivente... come acqua, grano ...tutto sarà reciso dalla falce per poi rinascere... chissà in giovani corpi scolpiti. Un concetto filosofico che il nostro Pagu nutre come intimo pensiero e versificato in modo magistrale. Plauso...
Una poesia emozionante e potentissima, ricca di significati filosofici racchiusi in splendide immagini poetiche. Riflessioni sulla finitezza dell'esistenza che scompare divenendo cenere sotto il fuoco della rinascita. La materia riprende nuove forme, nuovi percorsi, sarà la nuova, splendida veste per l'energia vitale delle nostre anime. Solo in tal modo "il sangue non verrà disperso".
Un viaggio che presuppone la rinascita dell'anima in mille altre forme, nel suo mutevole divenire non conosce la morte se non quella corporea.
La nascita dell'anima riveste la nostra vita di sensazioni che lasciano profonde tracce di vita. I versi dell'autore riescono a far meditare sul significato del cambiamento e sull'utilità di non abbattersi mai. Bella. ottimo lavoro
Credo che la vita sia un viaggio metaforico di morte e rinascita nel ciclo del tempo, rinascita d'amore, gioia e bellezza che sconfigge l'ombra della morte. Eccellente esposizione, opera molto apprezzata .













