Tradito
E ancor ammicco al lacerato affronto,
di finita capienza del rifatto capire
a colei che tolgo di verità celata.
Null’altro seppi di panzana certezza,
m’accoro d’innanzi al palese gaglioffo
che codardo si cela tra il mio focolare.
Alleata e beffarda l’amata difende siffatta,
fra crepe s’insinua d’affiatato complotto
di sconfitto onore, d’attonita evidenza.
Scarto di scellerato mistero, distratto cedo,
d’aiuti e lemmi a carità le chiedo invano,
al leale decoro duri silenzi e taciti pigli.
D’occhi spaiati di stille e sgomento, turbato
di spine ferito m’accingo a ricorsi,
d’allocco sentore caduto a fidato amor.
Di leccate ferite volo correndo lontano e mi poso,
malato m’adagio su eretici cigli di fatte menzogne
tra sale e dolore m’arrendo e ricordo.
M’appresto nell’ovvio a difesa m’innalzo,
di sceso e tradito galoppo al ritiro
preparo sicuro e guerriero un cuore distinto.
©
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