Spettro di calamitosi istanti

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Riflessione su quanto non è più, rimpianti, dolore sferico che gira su se stesso senza via d'uscita, memorie. Esiste un nuovo cammino che spaventa anche se attrae. L'autore magistralmente descrive stati d'animo di un momento legato al doloroso cambiamento. .
Il genere di poesia che prediligo, sì, una poesia che non scivola addosso ma entra dentro i solchi dell’anima come l’anima fosse terra. Pellegrino della vita, afferma Pagu, pellegrina io in questi versi che sono per me via di ricerca e scoperta. L’essere umano, in effetti, cerca di vivere, ma ha bisogno di sopravvivere e per farlo, ogni cosa va bene, anche chiudere a chiave gioie e pianti dietro porte di memoria. I versi del poeta assumono sempre più espressività lirica ed eleganza e personalmente, mi regalano più che immagini, visioni dalle molteplici sfaccettature e sfumature. Una poesia quella di Pagu di grande spessore e questa lo è in particolar modo. Sublime l’ultima quartina. Il mio elogio!
Sopravvivere nell'atrio di un domani sicuramente migliore, sopravvivere per continuare a cercare quell'intimo istante nascosto nei meandri della nostra esperienza di vita. Proseguire un cammino sostenuti da un grido irreale e forse inutile ma sicuramente liberatorio, e poi, iniziare la scalata verso alte vette non ancora violate... l'amore, nascosto tra tele ormai consunte, prima ci accompagna e poi ci attende. Opera splendida!
"chiudo a chiave gioie e pianti dietro porte di memoria." bellissima come tutta la lirica del poeta scrive del tormento dell'anima che accompagna nella vita dell'esistenza un po come capita a tutti di non avere più qualcosa da aspettare da fare ma si legge molta rassegnazione, anche se c'è un spiraglio di luce che si intravede come la speranza in ogni uno di noi molto piaciuta come sempre liriche d'arte. complimenti al poeta
spesso é faticoso andare avanti, bisogna adifendersi tentare strade nuove e scrollarsi di dosso ricordi che vagano tra labirinti d memoria e cercare una la via d'uscita, che tutti i labirinti hanno... anche se difficile trovarla... un lavoro importante questo del valente porta che stimo ed ammiro...
Potenti metafore... ben istruite... per esprimere l'estremo disagio che l'anima vive... ma cerca nel "presente amico" la forza per risollevarsi... da un passato costellato da molte ombre e poche luci. Ma una flebile speranza rimane nel futuro se il cuore con coraggio non smette di sostenere i propri sforzi nella ricerca dell'equilibrio e della felicità.Poesia veramente bella ed incisiva riflessione.
La vita è tutto un camino su cui si snoda l'esistenza. Anche se nel passato ci sono state cose da dimenticare, ce ne saranno altre che hanno dato le basi per un futuro. Anche il presente, ciò che oggi è il nostro vivere, serve a immettere fili nella tela dell'esistenza, poi sta a noi saper tessere bene o riparare l'ordito che sarà il manto del nostro cammino di pellegrini della vita. Anche se abbiamo chiuso porte che ci hanno fatto soffrire, se ne spalancheranno altre e, se noi procederemo con fiducia, riusciremo a trovare ciò a cui aneliamo. Passerà la burrasca, domani splenderà il sole. Una lirica che ho molto apprezzato come tutte di questo poeta, che trovo sia un po' filosofo nella descrizione delle sue opere. Il mio plauso!
L'anima che chiede aiuto alla sua forza interiore per cercarsi il tempo ... Questi versi sono profondi e intensi . A volte veramente si arriva a chiedersi il perché. ... bella.
Fantasmi del passato che ritornano per sconvolgere e togliere la pace, Pensieri come folletti che si aggirano nell'aria in modo ambiguo. Che fare? Penso che sia necessario un cambiamento per intraprendere un cammino nuovo. NON È FACILE e nemmeno semplice ma è necessario se vogliamo purificare l'anima e arrivare verso la vetta più alta dove si respira aria che rigenera e purifica. Se ci sarà l'amore ad accompagnarci potremo farcela a intraprendere il cammino verso quel viale solitario e poi ci sarà la salita ma... alla fine tutto sarà splendido. Che aspettiamo? Senza se e senza ma, mettiamoci in cammino.
L'esistenza terrena riserva vicende nell'arco della vita che prostrano pesantemente. Per un istinto primordiale si riprende il filo della matassa in mano per un cambiamento anche se è in salita la riorganizzazione della propria vita ...si guarda in avanti per ritrovare un se stesso più forte. Il Poeta in questa possente opera esprime la sua forza emotiva con grandi vertigini esistenziali e per azzardare sguardi oltre gli orizzonti, oltre l'ordinaria quotidianità.Un percorso difficile, ma possibile, che alimenta una valente e forte Poesia. Ed è sicuramente nelle vene del Nostro Pagu uscire dalle ristrettezze dell'esistenza per agguantare ciò che ora sembra inarrivabile .Un testo nerboruto e nel contempo pregno d'intima inquietudine. Plauso
In salita la via dell'esistenza, vuote le case zeppe di ricordi, memorie di un passato di molte illusioni che non esistono più.E si guarda avanti, pochi fili di speranza nelle tasche, fuori la porta della memoria il cammino deve continuare. Un testo di grande maturità poetica e di pensiero, un'opera grande, davvero apprezzata.
Malinconico e coraggioso guardarsi dentro, inevitabile il ricordo che torna attraverso porte ormai chiuse. Suggestive immagini sul cammino della vita verso nuove strade dove l'amore attende. Non si placa l'urlo dell'anima che vuole sopravvivere, oltre la morte, in corsa verso nuovi orizzonti.
riflessioni sulla vita, stati d'animo dove l'essere umano spesse volte non trova risposte, si raccolgono tracce per capire, per ritrovare la strda, un filo di speranza in quel cammino di pensieri che attanagliano l'anima quando tutto si svuota di fronte alla realtà. Poi arriva quella forza liberatoria che permette all'essere umano di mettere a nudo la propria anima per tornare sulla riva di ciò che cerca... l'amore. La cosa giusta è vivere, non sopravvivere, per assaporare nuove albe sul mare e toccare vette le più alte Lirica di grande spessore, grande Poeta
Un verseggiare fluido, profondo, decisamente bello, quello del profondo poeta che rapisce sempre il lettore. Ci vuole coraggio per affrontare il dolore del rimpianto, per guardare in faccia le ferite lasciate dalle nostre cadute, per ricordare i colpi ricevuti dal destino, da chi abbiamo amato e in cui abbiamo creduto... ma è l'unico modo per liberarci dall'immobilità mortifera e ritrovare un nuovo coraggio del credere di nuovo che domani é un altro giorno, un nuovo giorno per ritornare a vivere.














