La rosa
Gesuino Curreli
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Dipingerò una rosa col velluto
dell’olio su una tavola di pino,
la poserò, recisa dal giardino,
su quell’altare che ti accoglie, muto.
Con ocra gialla e un po’ di terra bruna
dipingerò uno scorcio solatio,
due case sole in cima ad un pendio
e il cielo di cristallo senza luna.
Per te sarò poeta e anche pittore,
digiuno di arte, caldo e appassionato
e infine un canto leverò beato
che sappia dire che cos’è l’amore.
Ma non dirò a nessuno quanto costa
frugare nel silenzio e poi trovare
le giuste sfumature per limare
l’idea che viene a mente rude e tosta.
Avrò nei miei ricordi partiture
da offrire a strumentisti, e melodie
che andranno sopra i tetti e sulle vie,
per valli, fra gli ulivi e sulle alture.
Disegnerò il profumo e la menzogna
dei sogni che accompagnano la vita,
ma svelerò che è amara e inaridita
se non si prova il volo di chi sogna.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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