La quercia sotto il ponte

Ti bacia il sol dei giorni
e ti ristora il corso amico,
tu come un'intrusa hai preso la scala
e dalla spalletta hai fatto capolino.
C'è un mondo sotto il ponte
è nata un'isola fra le pigne,
natura che si veste e prende campo
mentre dell'acqua lì non c'è becco.
Ristretta in trenta metri al centro
sprigiona forza imponente e scatta,
s'infrange nell'isolotto grande
in mulinello arretra e corrode l'argine.
Solito dramma d'incuria e negligenza
oggi rispetto e sicurezza messe alla porta,
si aspetta il dramma e lo sconquasso
per agir in fretta e furia di somma urgenza.
Svegliati uomo se ci sei batti un colpo
non essere supino senza nerbo,
il fiume è nostro fratello e vuol rispetto
e il dovere non è astratta sinfonia.
Così l'argine e il ponte sono in balia
messi in croce da incuria e cattiva gestione,
gli addetti non hanno occhi per vedere
e si aspetta e si gioca con l'acqua.
No ... così non vale!
Oggi non basta più blaterare,
se non si rispetta il territorio farà tanto male
e tu comune cittadino svegliati dal torpore.
Prendi la bandiera e incalza il dormiente potere
qui ci vivi e sarai tu ... a andare alle nane.
©
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