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Riflessioni 18 settembre 2015 · lettura 1 min · 1343 letture

Tuscia

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Claudio Toccafondi 268 poesie pubblicate
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Cocci di lavagna sparsi in terra come frammenti di prezioso bucchero che un industre artista dipinse prima che il fuoco ustionasse l’argilla ed un maestro sagace imprimesse segni e parole oggi mute sul vaso, ricco così di astrusi ghirigori nei quali è raccolto l’umano scìbile E tu giovanetto in corta tunica che Porsenna e Camillo di emulare sogni e svagato la lezione scordi, leggi ed impara le icone sul vaso, che i segreti della guerra ti svelino, onde diventi più certo il comando nelle tue mani trasfuso dai padri, cui soggiacque l’Etruria cui soggiaccion nemici, Così la mente nostra va lontano immaginando i sogni ed i pensieri, a tanto indotta da fallaci aspetti; chi sa se l’animo d’un dei giganti tra i pensatori c’hanno concepito modi cruciali d’intendere l’uomo o di sconvolgere il mondo con atti inauditi sia stato inconsciamente spinto da un accecante lampo, nato da cocci di lavagna sparsi a terra?
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L'autore
Claudio Toccafondi

Sono nato (nel 1938) a Roma, dove ho sempre vissuto - salvo viaggi di diporto o di lavoro - nel rione Prati. Ho amato e amo moltissimo la mia città, visitata, fotografata e camminata assiduamente finché gli ingravescenti acciacchi non mi hanno limitato nei movimenti (a Roma se disce: a chi tocca 'n ze 'ngrugna). Scrivo

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