Neve al sole
Elena Poldan
512 poesie pubblicate
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quando l'aria diventa asfissia
e la luce irridente denudante
un corpo deforme
- anima di carne
visione difforme-
e il sole un intruso che indaga
dentro un portafogli
che langue
e la vita sembra cosí opprimente
nel computo d'un tempo
senza calendario
ed io che mi rammendo
tappo buchi
lucido suole
riparo veli
riassetto chiome
ma non smette il metronomo di pulsare
ed ogni secondo che passa
è un anno di meno
-sottrazioni inclementi-
e nel frattempo
un conteggio che non torna
-crediti enormi
debiti mai estinti
luce che scompare
tramonti
e neve al sole-
e tu che mi dici: sei bella
mentre una mano nemica
mi sotterra
oltre il mondo che vede
sotto un sepolcro di martiri e pene
c'è la mia anima
sola
che geme e spera
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L'autore
Elena Poldan
Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
Commenti (1)
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rita iacobone19 settembre 2015
Credo di aver colto il messaggio dell'autrice ed è quello di provare quasi un disagio interiore nel combattere la vita quotidiana e poi faticare a credere che il gesto d'amore possa improvvisamente spazzare via la patina d'amaro accumulatasi nell'anima. Potrebbe sembrare tutto troppo semplice. La donna è molto complessa nell'elaborare le sensazioni che la coinvolgono. Ottimo lavoro.

