Fra zolle d'indifferenza

Sempre più solo sei uomo lungo il sentiero
tu portatore di un sogno ormai sfaldato,
vivi sempre più appartato col tecnologico pensiero
e alzi sempre meno lo sguardo verso il cielo.
Ormai da tempo si è spenta la solidale fiamma
tu curi l'immagine, il futile e la circostanza,
è gravoso l'impegno per un giusto contegno
ti fermi all'apparenza e come mare segui l'onda.
Ritorna in te più retto e altruista
lascia la sponda grigia d'indifferenza
e suona musica generosa e certosina,
tu uomo non sei solo lo schiavo alla catena
in te vive il germe libero della fantasia:
ritorna unito nei valori e non fargli solo l'autopsia.
Parla ancora con cuore puro
e non mostrarti solo macio ignorante e duro,
in te l'amore ritorni un sentimento vero
che parli sempre e in tutte le stagioni vivo.
Oggi ci siamo accodati alla fiera dell'ignoranza
anche nei mestieri ... svogliati e senza sostanza,
e questa frenesia del mordi e fuggi or fa presa
lo sa bene la campagna invasa dall'indecenza
di un bipede mostro che imbratta a destra e a manca.
Svegliati uomo del fare e mettici del sale
oggi sempre più sordo vai verso la gogna,
unito in armonia riprendi l'irta via
e rifai del sentiero un campo fiorito
e fra le zolle crude d'indifferenza
innaffia il germoglio di pace e dalle speranza.
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Commenti (1)
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Giacomo Scimonelli2 ottobre 2015
un'esortazione per l'essere umano... l'uomo oramai si è ridotto come uno schiavo di tutti i difetti che ha creato per il proprio tornaconto e non per alleviare i mali della società...si è indifferenti a tutto oramai... versi che devono far riflettere...
