Nube
Elena Poldan
512 poesie pubblicate
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sono nube solitaria
gravida di pioggia e bufera
ai confini del cielo
ad un passo dal mondo
che inondo
di vento e candele
nella mia notte di dolore
é una lama sottile
un livore che duole
un languore senza smanie
é il mio male
che non cade ma implode
dentro al sole
dietro gli astri
ma non copre la luna
che a mezz'aria profuma
di bruma vento di tramontana
sono nube che ingloba
nebbie e tempeste
che ingoia sconfitte
che marcia di notte
che sale le vette
che saluta chi perde
e affila le unghie
con piume e saette
sono nube
che sgorga da pianeti di sordi
gravida di nodi
sgombra di tuoni
leggera come spuma
nuda
©
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L'autore
Elena Poldan
Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
Commenti (2)
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Francesco Rossi1 ottobre 2015
Mi piacerebbe poter immaginare le nubi che vanno alla deriva nel cielo e l'implosione dentro agli astri e al sole vederla con rinnovato splendore secondando il dolore che mai dovrebbe esserci.
rita iacobone2 ottobre 2015
Piccole frasi che l'autrice consapevolmente sfoglia dal suo pensiero come una margherita lasciando al lettore lo stelo, metafora di Lei, fiera d'essere quella che è.


