In una notte alla fine del buio

Commenti (12)
Poesia ricca di metafore originali e profonde... abile incedere di un ritmo interno al verso. Immagini precise e puntuali (vedasi la stupenda nota) dai sentimenti profondi. Grande capacità di cogliere le violenze di un regime dittatoriale, che silenziosamente cresce e s'espande, e trasformarle in versi che sanno trasmettere profonde emozioni e sensazioni .Pregevole l'amalgama della memoria umana, che si ribalta nel presente socio- politico. Autorevolezza espressiva che si fa voce tra passato e presente. Straordinaria opera meritevole di un ammirato elogio.
Le dittature che io aborrisco, hanno portato sempre lutti e dolore come nel caso dei desaparesidos, enigma sulla fine di persone innocenti, imprigionate, vessate, torturare ed alla fine uccise senza un perché, perché chiedevano giustizia e libertà. I loro corpi scomparsi, non si è potuto piangere sulle loro povere spoglie. Orrori senza fine perpetrati per anni su anime innocenti. Gettati nei fiumi dove ormai non c'è più traccia di loro. Due generazioni di vite stroncate. Bimbi a cui hanno rubato identità dividendoli con crudeltà dai loro veri affetti. Una lirica che toglie il velo a determinate efferatezze di cui sono capaci uomini biechi e crudeli. Il mio plauso a questa lirica
Una pagina di storia contenuta nell'eloquenza di questi versi da cui si percepisce la disperazione di coloro che hanno subito un grave torto, la violenza subita da un regime dittatoriale che come sempre è causa di dolore e ne fanno le spese vittime innocenti.
La giustizia e la libertà hanno avuto sempre ed avranno sempre un costo insopportabile. Ogni dittatura si contraddistingue per i soprusi in atto ma c'è qualcosa che va oltre; il non senso che spinge ad aumentare sempre più questa violenza proprio alla ricerca di una giustificazione che non esiste . la violenza quindi ne produce sempre altra ma solamente da un lato. Pertini docet. Molto piaciuta.
Sulla scia di sangue... tutte le dittature ne sono ricolme. ...si muove sotto traccia questa bella e complicata (marchio di fabbrica del poeta) poesia... interpretando i pensieri e le opere di persone che hanno vissuto sulla loro pelle le barbarie piu nefaste... un plauso per stile e metafore... una storia da conservare... per mai dimenticare.
Opera immensa per contenuto, linguaggio moderno, mai banale né scontato né fossilizzato in schemi d'altri tempi. L'autore si distingue per impegno, contenuto e immagini degne dei più grandi scrittore. Ammiratissima.
La dittatura toglie la dignità la libertà. ...una lirica impreziosita da intense metafore da versi incisivi propri del bravo autore... un poetare ricco nello stesso tempo elegante n nostante il tema importante ...un inchino a questo splendido lavoro...
Una lirica che lascia amaro se solo si pensa al dopo... Sono versi profondi, veri... molto apprezzata
Come non condividere? L'ordine delle galere e il silenzio dei cimiteri. Questo non è ordine ma è estremo dolore, è morte della democrazia e dell'anima, è morte dei diritti più elementari. Versi che mi hanno dato una scossa. Il Poeta, col suo stile impeccabile narra in versi un'orribile pagina di storia: la storia dei scomparsi, dei desaparecidos... Quante ingiustizie nel mondo, quanti crimini impuniti! Penso, comunque, che niente può eguagliare l'INGIUSTIZIA dei crimini impuniti di quelli che fecero scomparire persone (uomini e donne che lottavano contro il regime dittatoriale) in Argentina. Una pagina di storia che non bisogna mai DIMENTICARE, affinché tutto questo sia di monito per le generazioni presenti e future.
Solo apparentemente più ordinate, in assoluto mistero la sorte degli arrestati rinchiusi in luoghi segreti di detenzione. La memoria dovrebbe insegnare la sacralità della vita, ma non avviene, se il sacrificio di quelle morti fossero in cima ai pensieri di chi esercita il potere, forse avremmo un futuro senz'odio. Un grande testo... complimenti!
L’apparenza inganna, la dittatura non è sinonimo di ordine, e l’ordine non viene da un’imposizione o da uno stato di cose che non consente l’esercizio della parola né contempla la possibilità di sollevare obiezioni alle regole. Paura, violenza, silenzio, prigionia fanno della vita una gabbia, nient’altro. Versi da leggere e su cui riflettere, versi che sono pagine di storia, testimonianza di una realtà in cui regna una totale assenza di democrazia, e di cui non possiamo non serbare memoria.
Sempre accorata, ricca ed elegante la poetica di Paolo che si accende di passione con versi impegnativi e importanti su di un periodo di dittature che ha segnato la storia di paesi come il Cile e l'Argentina. Mai dimenticare...












