Tra i sepolcri
S’imporpora il mattino
da levante, mentre lieve
riluce nel roseto
uno sfavillare di pupille.
Mi rinfranca
il tenue ingemmarsi
d’avorio ed ametista
tra le urne disadorne.
Ed assorto nello sterminato
effondersi di quiete
un poco si lenisce
questo ansimante dolore
che mi disanima.
©
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