Libertà
Diario,
gialle parole,
vissute pagine
declama il tuo ricordo
Donna,
interesse sei sposa,
vestita di leggi stupide
soffre il tuo pensiero
Uomo,
rozzo sposo,
piena hai la pancia gonfia
avido il tuo affetto
Uscita,
caotica folla,
svago era il rionale mercato
folgorato l’incontro...
Moro,
seducente aspetto,
impietrito era lo sguardo
scappò con lei...
Soli,
eliminati ostacoli,
stupendi i loro corpi in fiore
travolgente il loro ardore
Spia,
delinquente voyeur,
colse l’eresia degli innamorati
“Corso farà la giustizia”... il marito tuonò!
Cinquanta frustate di perdono
all’uomo peccator
Lapidazione “celeste”
alla meretrice.
Piazza,
pubblica esecuzione,
sadico il popolo a lanciar sassi
rosso era il fiume del peccato
Anonima,
dimenticata sepoltura,
fiori del deserto circondano il riposo
nessun pianto bagnò la terra
Compagno,
giunse al cospetto,
col sangue dell’Amore incise
perpetue parole...
Qui giace colei
dal fato disgraziato
seppe risvegliare la coscienza critica
dell’assonnata gente
dal torpore di anacronistiche fedi.
Il suo nome... Libertà.
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