Guerra
Scappa il codardo incapace,
i compagni smarriti
dormono sotto le montagne
Un fratello vive nella prigione
dove muore la dignità, il pudore
sotto la luce accecante di un sol levante
Lo straniero cede sotto il carro armato
per salvar dal pozzo della vergogna
umani, miei connazionali
Nella notte dell'equatore
risuona l’eco del fuoco capitalista,
adagio risucchia la voce dell'innocenza
Rimbombano in quelle radio
gli anni delle fonderie,
le missioni della “pace”
Senza armi e sangue
si va al fronte di una sedia
con un bit si comanda la democrazia
Sospiro lo schifo
l’utopia dei grandi capi
la contraddizione delle idee
Ai posteri del dimenticatoio
andranno le memorie
vagabonde come me.
“La guerra è bella per chi la produce,
la guerra è brutta per chi la vive.”
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