Lettera num. 322
Mi affaccio all’attesa,
cado sospeso tra vincere o perdere,
sogno di vivere o rinascere...
Un’ agopuntura consola quest’ansia
carica di domande senza certezza,
una ragione non c’è... Inutile pensare.
Una sirena cammina,
inquieta risuona in asettiche stanze
il lampeggio della vita,
esplode la corsa frenetica degli angeli bianchi,
struggente immagine della routine quotidiana.
I macellai son pronti a saldare
i miei imprevisti,
il cuore congela... L’anima è libera.
Tatuaggi a forma di cicatrice
incidono il buio della mia pelle,
dolcemente ricompone le urla mute.
Sofisticati giorni rallentano
i brividi della libertà,
il cambiamento serpeggia inesorabile...
La valigia è fatta,
il ritorno è vicino,
niente sarà come prima.
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