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Introspezione 7 ottobre 2015 · lettura 1 min · 1522 letture

Dell'amor più puro

Pagu 229 poesie pubblicate
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Pietre rotonde dalle acque accarezzate sia il tempo artista del viso mio scolpito, ogni giorno un incontro estraneo ma son io nei riflessi d'incerta luce. Eppur non riconosco certe pieghe ereditate, impronte chiuse in valichi ardui e stranieri, amici o di sorrisi storti nessuna differenza perché son solchi vissuti e ormai passati in via. L'aspetto mio è l'altalenante storia, gioie e dolori, le mille aspirazioni, ancor son forziere di luccicanti sogni in notti di chiara luna ma di nessun abbraccio. Incontrerò un dì l'anima tranquilla non in questo tempo del vago transitare, mi basterà uno sguardo dell'amor più puro per trovar in alto ciò che la terra nega.
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"Dopo una certa età ognuno è responsabile della sua faccia". (Albert Camus)

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Commenti (17)

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Paola Riccio7 ottobre 2015

Pur volendo non possiamo essere come Dorian Gray, il viso appare per quel che abbiamo vissuto, i solchi, le ombre, c'è quel che è stato... nell'attesa dell'amor più puro che ancora ha da venire. L'autore ci regala con un linguaggio preciso e univoco l'ennesimo capolavoro.

Grazia Denaro7 ottobre 2015

Il tempo passa e lascia sul nostro viso tracce del nostro vissuto. Momenti belli e momenti meno belli. Un viso segnato dal tempo è un viso da leggere e da apprezzare. Il tempo è ancora a mezza via, avrà altre cose da scrivere sul nostro viso, rendendolo interessante ed attraente a coloro che ci guardano, che vivono la nostra amicizia, ma anche a degli sconosciuti. Si troverà nel tempo a venire la persona che rimarrà attratta per la vita, tanto d'amarci per i nostri solchi. Una lirica che viene dall'anima e che ho molto apprezzato per i versi teneri che rispecchiano anche il mio sentire. Il mio plauso!

Luciano Capaldo7 ottobre 2015

Su quel viso la nostra storia. Con il passare del tempo lo stesso lascia tracce ed alcune di esse sono la nostra carta d'identità, il nostro presentarci. In attesa di un qualcosa che finora la terra non ha donato ...si vive e si ama. Versi di grande delicatezza, eleganza e sentiti. Il lettore ammirato.

Patrizia Ensoli7 ottobre 2015

La parola poetica si trasforma in tempo e sensazioni poiché tesa al di là dell'immediato: ciò che è stato, vive scolpito pur non riconoscendosi più volgendo lo sguardo a ieri: ogni pagina scritta di vita, il movimento che conduce ad una continua trasformazione e ciò che eravamo, pur vivendo in noi, più non è anche se, l'essenza non cambia ... e i sogni le speranze restano intatti (talvolta) . Nell'ultima strofa emerge fortemente la speranza di un appagamento, la risposta che da senso e pace.

Daniela Zarriello7 ottobre 2015

La vita, con i suoi amori, dolori e le sue gioie, ci si stampa sul cuore e sul viso. É così che ci forgiamo ed é così che attraversiamo questo nostro mondo. É bello lo spirito rimasto puro, ancora forziere di luccicanti sogni, ma l'abbraccio autentico, desiderio di un vero amore, é da trovare ora e qui. l'amore terreno é ciò che ci spetta in eredità dalla vita, é la nostra ricompensa carnale. Quando il corpo si dissolverà, lo spirito cercherà allora la sua eventuale ricompensa celeste.

zani carlo7 ottobre 2015

Si diventa grandi... nel ricordo del tempo passato e a volte non ci si riconosce più...in quel benedetto specchio... qualche ruga in più ogni giorno e si fa fatica ad accettarlo... perché in fondo in fondo ci si sente dentro ancora quelli di sempre... Belle riflessioni di un Poeta che sempre propone versi scritti molto bene... che rilasciano pensieri da approfondire.

Anna Di Principe7 ottobre 2015

Sul viso traspare la nostra storia, un connubio di gioie e dolori, di sogni ed aspirazioni. Le pieghe del viso con il passare del tempo sono il percorso dell'esistenza terrena, che segna senza tregua e senza ricompensa alcuna, che solo nell'oltre si potrà avere. Il Nostro con questa sua opera mette a nudo uno stato d'animo riflessivo e sincero, un'anima trasparente che rende la lirica pregna di emozioni e sensazioni forti. Un notevole testo molto apprezzato e gradito. Stile unico e personalissimo.

Rosetta Sacchi7 ottobre 2015

La nota, così cruda, fa ben riflettere! Ma di questa poesia, mi piace rilevare la sublime, particolare bellezza dell’ultima quartina. Questo cercare assume carattere di certezza. L’anima tranquilla, dice il poeta, esiste, ma inutile cercarla in questo tempo del nostro vivere transitorio e provvisorio. L’amore più puro non è di questa terra. E questo è un pensiero che condivido fortemente!

Sara Acireale7 ottobre 2015

Il nostro viso, i segni del tempo, sono la conferma che chi siamo oggi è il risultato di quello che eravamo ieri. In un certo senso condivido la nota, il pensiero di Camus. Ognuno è responsabile della propria faccia, può sembrare paradossale ma è vero... I tratti somatici (per chi sa ben leggere) descrivono ciò che agita dentro. Se l'anima naviga in acque agitate, il viso non esprimerà tranquillità, viceversa un'amica pacata riflette serenità. Penso che dovremo cambiare i nostri sentimenti e i nostri pensieri per arrivare alla scintilla del più puro amore.

Antonella Garzonio7 ottobre 2015

Siamo ciò che siamo stati, sul nostro viso gioie e dolori di un'intera vita, rughe che il tempo ha scolpito fra sogni sopiti sulla via che conduce all'amore. Arrivera'l'abbraccio, il calore di un sentimento lungamente sperato, la purezza dell'amore vero. Il testo mi ha commossa, bravo più di sempre.

carla composto7 ottobre 2015

come un libro scritto il nostro volto assorbe gioie dolori emozioni trace indelebili che lasciano segni importanti... versi di grande intensità poetica, nello stesso tempo delicati e ben stilati ... la mia sincera lode per lo straordinario lavoro dello stimato poeta

Rosita Bottigliero7 ottobre 2015

Che bella descrizione della trasformazione della vita attraverso il corpo e in particolare il viso... sono versi di grande bellezza.

piera tola7 ottobre 2015

Punta in alto l'autore... versi scorrevolissimi e piacevoli. L'amore, benedetto amore, dolce amaro, amaro dolce... che ci veste ed investe, in questa vita viviamo per quello e di quello... ma se non lo troviamo mai smettere di cercare. Qui o altrove prima o poi la ritroveremo quella purezza che cerchiamo.

Daniela Dessì8 ottobre 2015

Il nostro volto porta impresso il cammino della nostra vita, riflette il nostro continuo anelare a ciò che difficilmente sulla terra possiamo ottenere, la riscoperta di un amore vero e puro tra mille sogni e aspirazioni in continuo mutamento.

Cristiano De Marchi8 ottobre 2015

Nel camminar sul vecchio selciato della vita che lentamente fugge, ammiriamo quei panorami talvolta mai notati, come quadri rappresentano l'intima realtà dalla quale inesorabilmente ci dobbiamo difendere. È molto intenso il crescere dei versi in questa poesia, che sfocia d'impeto nel mare di un amor puro che ancora riesce ad attendere il " tempo"... La terra nega ció che l'attimo non coglie e il bravo poeta, con estrema attenzione, eleva lo spirito nel sublime stato dell'amore.

rosanna gazzaniga9 ottobre 2015

La vita ha inciso il suo passo ora lieve, ora pesante sul viso... l'immagine che avevamo di noi, è sfocata come la volontà di amare o di essere amorevoli e quindi amati. Resta solo l'aggancio all'amore universale per rialzarsi... Versi profondissimi, molto belli, universali!

Antonella179 ottobre 2015

Attendere il nuovo... e di questo esser immagine e speranza. Molto apprezzata