L'albero del noce
Le stoppie del grano
fissavano il sole acerbo
del mattino d'estate.
Ricordo la mia vera natura;
andavo all'albero del noce e vi salivo
per rubarvi dolcezze solitarie.
L'albero era lontano dalla casa,
il suono delle ali dei fringuelli
e le nuvole rade nel cielo
mi aprivano il cuore
di un immenso vivo,
di un sospeso stupore.
Sorpreso vegliavo sulla terra
il suono dell'erba che nasce
e dentro, nel cuore,
ascoltavo cieli di cammino.
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L'autore
Marco Viti Benocci
Mi chiamo Marco Viti, Benocci è il nome di Domenico, il mio nonno che viveva a Montorsaio, è giusto che porti anche il suo cognome, sono molto simile a lui. Mi occupo di musica, antropologia, filosofia, pedagogia, teologia e la poesia è la sintesi di tutte le analisi che svolgo, amo la natura e le antichità, per quest
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