5 settembre 2018
Il cielo ha soli infiniti
e arie oltre il tuo piccolo cortile.
A volte ti attacchi al davanzale
oltre i muri della tua chiusura
e i mattoni
si fan boccioli di azzurra sete.
Torni bambino tra le sponde dei sogni
e i tuoi occhi vedono lontano
celesti palmi di mani ritornate,
ritrovate nel tuo crescere tra il pianto
delle buie stradine e il canto
che ti vive dentro
la coscienza che non è mai cemento.
©
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L'autore
Marco Viti Benocci
Mi chiamo Marco Viti, Benocci è il nome di Domenico, il mio nonno che viveva a Montorsaio, è giusto che porti anche il suo cognome, sono molto simile a lui. Mi occupo di musica, antropologia, filosofia, pedagogia, teologia e la poesia è la sintesi di tutte le analisi che svolgo, amo la natura e le antichità, per quest
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