Luce
Zitti zitti, quatti quatti,
non protestiamo mai,
storie di matti muti tra i guai,
viviamo sconfitti senza dircelo mai.
Zitti zitti, quatti quatti,
ma in pizzeria appariamo gai,
tutti allegri tra i misfatti,
di una vita che non sapremo mai.
Sudare tra i lidi dei sogni,
immersi nei viavai
non serve ai nostri bisogni
e non lo faremo mai.
Ogni nostra emozione
è una quadrata espressione
d’ordinaria amministrazione,
non è un sortilegio ma
soltanto la noia
di una boriosa funzione.
Zitti zitti, quatti quatti,
dentro chiusi muretti,
il nostro garbo ha la dignità
di un addetto alla pubblicità,
ma abbiamo dentro l’oceano
della nostra identità,
se ci apriamo al nostro mare
risorgerà la libertà.
Noi siamo l’oceano
della nostra libertà
se ci apriamo con amore al nostro cuore
tornerà la serenità.
©
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L'autore
Marco Viti Benocci
Mi chiamo Marco Viti, Benocci è il nome di Domenico, il mio nonno che viveva a Montorsaio, è giusto che porti anche il suo cognome, sono molto simile a lui. Mi occupo di musica, antropologia, filosofia, pedagogia, teologia e la poesia è la sintesi di tutte le analisi che svolgo, amo la natura e le antichità, per quest
La bacheca della poesia
Le sensazioni lasciate dai lettori.
Ben verseggiata bella bella la segnalo (Francesco Rossi)
Il mio personale mi piace. (Francesco Rossi)
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