Il giorno che langue

Sono immagini sbiadite quelle di un oggi
che lancia proclami e sistematico disattende,
tutti alla mangiatoia disposti a bocca aperta
ma a troppi invece di biada arriva pula.
Nelle querelle di parole a tutta voce
paga sempre dazio la limpida nozione,
solo proclami virtuali senza sostanza
dove il privilegio mai abbandona la stanza.
Chi ha avuto ... ha avuto ...
questo è il ritornello della vita
si fa per i poveri e non si cede una virgola:
strana commistione nella pubblica opinione.
In questo giorno che langue manca il sale
si spara grossa e si fa a gara l'imbonitore,
la giustizia langue e si ricama sul particolare
mentre il vitello grasso ingurgita sempre più foraggio.
Umilianti immagini di decadenza opprimono ...
dov'è il sogno?- Dov'è la speranza a piene mani
che colorava rosea il domani? - Solo oscurate
visioni in bianco e nero nella foschia che sale.
Non è solo un immagine autunnale
che distoglie e nasconde il particolare,
non c'è lotta e non c'è speranza senza regola ...
solo un arrampicare sugli specchi e la ragione scivola.
Scorribande di predoni lungo ogni sentiero
a succhiar il nettare vitale e la vita muore,
agonia di mandria lasciata allo sbando
senza più ideali e aridi pascoli avvelenati.
Piange la ragione e muore il pensiero universale
di quella pace messa sempre più alla gogna,
sempre più gonfia è la faretra e lanci il dardo
e un fuoco senza senso brucia assassino nel mondo.
©
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