Il demone avverso

Si fa buio nei bagnati territori
umidore che ha preso la scena,
salito in cattedra dà più di una pena
il terreno soffre in balia della sua furia.
Sempre più si sgretolano le resistenze
e più di un pezzo di poggio scende rapace
a insidiar la vita e scacciar la pace
e ti lascia a mollo fra lutti e macerie.
Ormai il rituale ha la sua scadenza
o più a destra o più a manca,
getta la sfida e mette alla gogna
e noi fuscelli fragili come una foglia.
Sempre più schiavi e in agonia
per un contesto che cambia la via,
mentre noi sordi al richiamo di natura
sempre più sudditi del dio cemento.
Si imbratta alla cieca senza ragionamento
la speculazione conosce solo il portafoglio,
ma noi miseri facciamolo quel passo indietro
e consapevoli rispettiamo e cambiamo verso.
Poco è ancora il tempo per sciogliere il nodo
leggiamolo consapevoli il libro nuovo,
non abbiamo ormai più tanto tempo
o il demone avverso lancerà l'ultimo urlo.
©
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