Tempesta in riva al mare
La si vede da lontano,
e i brividi scendono sulla schiena,
un po' come le gocce lontane.
Gli occhi del bambino tra le finestre;
trema di terrore,
mentre il sole gioca a nascondino.
I flagelli rumorosi si abbattono sulla terra,
e il vento sibila sillabe sconosciute.
Dietro i muri,
lo si sente biasimare,
le pietre immobili,
il loro immutabile rimanere.
Ancipite disturbo
di fascino e disgrazia.
Pioggia sulle grondaie,
e un viso cupo sul divano,
mentre la madre tranquillizza il bimbo
dandogli la mano.
©
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