Risvegli
Elena Poldan
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talvolta ho affidato i sogni
ad astri lontani
smarrendone il bandolo in preci e rosari
e ho strangolato mani
fra pensieri bugiardi
annegando nel buio
sudore freddo e tremore di morte
assidui compagni di notti bianche
quando confusa soffocavo
in un universo minaccioso
ma di donna
d'un tratto intravidi i contorni
in quello specchio bambino
che riannodava nenie
tra fantocci sdruciti
incantate orme d'un passato
trasfigurato
e ora battono forte
campane a festa
decretando risvegli da nuvole e nebbie
fra albe dissepolte
e paure vinte
fermi i passi
calde le mani
sereni gli sguardi
e mentre sembra che tutto intorno vacilli
io rinasco
e m'immergo in nuova vita
mai l'aria era stata cosí pulita
©
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L'autore
Elena Poldan
Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
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