Ti ricordi fratello?

Appare sempre più crudele
la vita che accompagna le primavere,
tu misera figura sbattuta dalla natura
ondeggi e arretri sotto quella morsa
che attanaglia e sconquassa anima e corpo
prima di lasciarti stecchito nel letto.
Dura realtà che inesorabile preme
già troppi fratelli e sorelle oltre la luce,
mentre la routine di processione fiacca
in quelle visite di rispetto e sofferenza,
vola spesso il ricordo di ieri a rivisitar
ricordi e momenti colorati e intensi.
Ti ricordi fratello quando solo scattavi
e il gioco era l'emblema di quel passaggio?
Fiacca è un po' l'andatura e la mente oppressa
da questo incalzare di immagini funeree,
vorresti andare oltre e non rivisitar la scena
ma la ragione ti inchioda al dover di persona.
La comunità è la tua vera parrocchia
è tuo dovere vivere l'attimo in comunione,
sia il bello e quello inquieto calzano a pennello
dall'enfasi alla cruda coltellata al petto
il confine è labile basta un piccolo granello;
a mutar lo sfondo e il contorno del proscenio.
Tu fratello ... misero manipolatore di parole
intento a riflettere, ponderare e meditare
in tutto cerchi la vera ragione di ogni azione,
ma qui resti nel vago ... le tue parole son solo fumo
e in questi momenti ti rendi conto di quanto sei stonato
ogni tua parola è solo niente sbattuta dai venti del tempo.
©
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