Dottore

Adrenalina che c'è e tutti piglia
nel dì d'Autunno ora in scena,
stamattina tutti in ghingheri
il figlio è atteso alla riprova,
oggi allo studio lui mette il bollo
di dottore nella visione del mondo.
Quanta attesa figliolo
tu che sei l'ultimo della dozzina
di buon ora hai fatto appello,
per esser presente e libero di mente
ma il tarlo dell'incertezza come lavora:
tirato e bianco come il fantasma della paura.
Meno nove ... e l'attesa ti prende le vene
incero e insicuro al fuori non volgi la mente
tu parli e dici con quel chiodo fisso in fronte,
messi davanti a ogni prova la tensione stende
e la commissione schierata inquieta sempre
stampandoti l'emblema del dubbio in fronte.
Meno sei ... ecco arrivano i primi parenti
tutti tirati a lucido in questi momenti
e tu ci fai il cicerone presentandoci questi posti,
ma lo sguardo è sempre assente e fugge
non ti muovi naturale sul proscenio
e ti apparti lungo l'Arno cercando quella spinta.
Meno tre ... davanti alla scuola è una bolgia
i maturi col codazzo scendono in pista
e questa leggerezza sbarazzina ti circonda,
mentre tu più pesante hai or la zavorra:
ti apparti poi ritorni in spasmodici gesti
fra gli amici giunti per te solidali e contenti.
Ora ti tocca l'aula magna apre la porta
e mentre ti presenti e sali in cattedra
ora cominciano i dolori per noi genitori,
gioia e timore si mescolano tutt'uno
poi piano piano la tua parola va spedita
e al momento solenne ci sorride la vita.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!