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Introspezione 29 ottobre 2015 · lettura 1 min · 4413 letture

Artefici di miraggi in gelidi tormenti

Pagu 229 poesie pubblicate
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Seguirò gli antichi canti di padri sconosciuti in esplorate vie, tracce d'atavica saggezza, lasciando di luce impropria riflessi già maturi che son artefici di miraggi in gelidi tormenti. Smarrita è la bellezza dei giovanili sogni, vedo lo sguardo perso in vuoti senza fine, brividi di rabbia emergono dagli imposti sotterfugi, rimpianti come acerbi frutti dal vago sapor perduto. Incontrerò ancora i fulgidi ricordi figli dell'oscura mente assaporare istanti di fresco profumati, brillio di sguardi onesti, abbracciare caldi affetti lasciati in foreste dalle mille ombre udir parole leggiadre dell'amor che non ha fine. Viaggerò dentro l'anima profonda se mai potrà bastare per incontrar te che poi solo io sono con facce assai diverse, tante le difficoltà dell'incerto vivere su aspre e immense terre, basterà un po' di forza pensando a quel che ero, incanto del passato.
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"Da lì fuggir non potrò poiché la fantasia d'incanto risente il nostro calore e non permetterò mai ch'io possa rinunciare a chi d'amor mi sa far volare". Alda Merini

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Commenti (14)

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DaviD29 ottobre 2015

Una poesia veramente bella. Uno stile inconfondibile. Scritto pieno zeppo di riflessioni e di immagini soavi in cui ogni lettore può ritrovare sè stesso. Complimenti anche per la foto che sospetto essere opera originale dell'autore.

Luciano Capaldo29 ottobre 2015

Un catalogo di riflessioni e in alcune di esse mi ritrovo perfettamente anche io. Le poesie dell'autore sono particolarmente belle perché il linguaggio ancorché ricercato fluidamente scorre e d'impeto possono essere lette senza pausa quasi a significare la correttezza del pensiero concatenato in tutte le sue fasi. Passo dopo passo questi versi ti accompagnano nella mente e ti catturano. Molto bella, elegante, uno stile riconoscibilissimo fra tanti.

Anna Di Principe29 ottobre 2015

Un susseguirsi di emozioni, riflessioni e concetti penetranti, che colgono l'intimo sentire con riferimenti amari e prese di coscienza. Ogni verso è rivelazione di uno stato d'animo, in cui ognuno di noi può ritrovarsi... opera densa e compatta dal lessico raffinato e ricercato (puro stile Gugnoni).Elogio sentito.

Paola Riccio29 ottobre 2015

Stile, contenuto, immagini, emozioni, brividi, lacrime, amore, sogno, incanto: Poesia.

Grazia Denaro29 ottobre 2015

Un susseguirsi d'emozioni in questi versi che scandagliano l'anima per estrapolare il vero e puro sentire sugli affetti che forse sono lontani o oltre l'oltre. Tante domande per il futuro che è quello che ognuno di noi vorremmo anticipare, ma che dobbiamo ancora costruire nel divenire. L'importante è aver fiducia nel futuro e saperlo affrontare con la forza dovuta, e saremo almeno sereni nel nostro vivere. Il mio elogio a questa lirica.

carla composto29 ottobre 2015

stile proprio inconfondibile lessico ricercato ... ricca di emozioni che arrivano al lettore ...introspezione profonda ...bella e sentita la citazione nella nota... il mio elogio

Rosetta Sacchi29 ottobre 2015

Lo stile Gugnoni, direi è inconfondibile, a cominciare dai titoli delle sue opere. Questa non fa eccezione. Ci sono posti unici per ognuno di noi, dove il pensiero ci conduce, la fantasia ci regala sensazioni forti, il nostro attaccamento alla vita ci fa vivere con passione. Sono i posti dove l’amore porta l’anima ad innalzarsi, libera nei suoi voli, i posti che non lasceremo mai, pur consapevoli che dinanzi ai nostri occhi si manifestano miraggi. Per questa mia considerazione, personalissima, a cui i versi del poeta Pagu mi hanno condotta, mi sento di affermare che” l’incanto del passato” tornerà se dentro di noi abbiamo vissuto questo incanto ad ogni attimo, senza separarcene mai, con il sentire dell’anima.

Eolo29 ottobre 2015

È il trasmigrare, in un tempo senza tempo, dove tutto è luce e penombra. E'solitudine, senzo di vuoto nell'anima in un riandare a retaggi lontani ma mai dimenticati. Come sempre riesci nel tuo testo con mirabile incanto a tracciare memoria e movimento atavico che commuove. Si ferma il ricordo oltre il rimpianto e la vita immaginata, una vita vissuta a fermare un amore di luce. Bravo poeta, .

Cristiano De Marchi29 ottobre 2015

Che splendido percorso ci propina il bravo autore, si susseguono cristalline immagini e sottili ragionamenti... chiunque in vita trova, ben deve goder dell'immane piacere... Che sian miraggi o realtà integerrime, tutto porterà in quel luogo dove eravamo e dove siamo nati.

Daniela Dessì30 ottobre 2015

Ci si perde nelle poesie di Pagu, autore difficile da analizzare appieno per la complessità dei temi affrontati di volta in volta e la poliedricità d'animo da cui traspare una personalità duplice, che emerge dai suoi splendidi versi, vere proprie opere d'arte.

Antonella Garzonio30 ottobre 2015

Un testo che affascina per la purezza delle immagini, l'autore si sofferma sui ricordi di gioventù, forse miraggi, rimpianti come frutti dal sapore perduto... mai dimenticati alimentano d'incanto l'anima nel suo viaggio attraverso vuoti senza fine. Un testo da conservare, splendido!

Sara Acireale30 ottobre 2015

Seguendo antichi canti di sconosciuti padri il Poeta intraprende un "viaggio" per trovare miraggi che allietano l'animo durante le asperità della vita. Penso che l'autore voglia fare ragionare i lettori, farli riflettere per avere più consapevolezza dell'essenza dell'essere. Ogni sua lirica è un'indagine profonda che conduce alla meta per vivere emozioni genuine e profonde... Ogni volta riesce a fare stupire per la profondità delle tematiche trattate in poesia. Ciascun individuo intende ed esprime nel modo che gli è più congeniale ma lo stile proposto da questo autore è veramente originale: l'osservazione del reale è infatti di particolare importanza per comunicare col mondo circostante

Rosita Bottigliero30 ottobre 2015

La tua poesia è un incanto del poetare ove il silenzio è l'artefice del tratto è la via del cuore sensibile. ... bella

R
Rosafio Giancarlo30 ottobre 2015

Testo che decanta la bellezza delle potenzialità dell'uomo a prescindere da quello che si è effettivamente nel presente. L'uomo può prendere spunto dal fratello vicino per migliorarsi, per assaporate vette di bellezza che poi sono di tutti. Siamo tutti un'unica forza questo mi sembra di capire il messaggio più profondo di questo bellissimo lavoro introspettivo . Complimenti Paolo Chapeaux