Pensieri confusi
Calmi paesaggi di giochi adolescenti
tempi ritmati su strane lunghezze d'onda
melodie quiete su afrori del passato
improponibili ritorni di memoria.
Si è chiesto qualcuno che fine ho fatto?
Per dove sono passato si ricordano di me?
Le passioni si dimenticano presto
tutto il furore s'affievolisce
lasciando fulminei schizzi
senza fremiti.
Cerco di riflettere ormai prima di parlare: ma è un male.
Mi sento condizionato, irretito, intuibile
ma non mi irrito.
Vorrei ancora essere impulsivo,
scombinato, imprevedibile.
Se fossi un docente insegnerei a
diventar saggi; se fossi un discente
non ascolterei neppure.
Chi ha trovato la felicità?
Immerso in contrappunti, diminuzioni e crescendo
non sento suoni intellegibili.
Date un po’ di musica
alle mie orecchie,
prima che tutto possa fare a meno di me.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!