Nell'anniversario della morte di Pasolini
Gesuino Curreli
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Sulla spiaggia si è spento il poeta,
era il giorno dei morti; più bello
si è levato quel canto, e il fringuello
oggi ancora ci intriga e ci allieta.
Quanto è buia la fine, e il mistero
non dissolve la nebbia del male
che avviluppa il terreno animale
quando nasce un brillante pensiero.
Ma la voce non tace e perdura
la sua eco inquieta e intrigante
sopra il mondo immodesto e arrogante
che sopprime la dolce creatura.
Oggi è tardi, ma meglio che mai,
e i poeti gli danno ragione,
incantati dall’ alta visione
che diffonde poesia sopra i guai.
O poeta, che dormi nel buio
della notte di chi non comprende,
la tua voce riverbera e splende
come avesse previsto il futuro.
Tace invece per sempre il disegno
che voleva fermare la voce
del tuo canto fervente e precoce
visionario e mai scevro d' impegno.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (1)
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Alberto De Matteis3 novembre 2015
Con quartine ben costruite, con bella rima e tanta musicalità, il bravo Autore ricorda la figura dì Pasolini scomparso 40 anni addietro; ma il suo pensiero vive ancora.

