Uluru
Agghiacciante sterminata lama rovente
vitreo più non mi specchierò nella tua
incommensurabile quasi mutezza
dissacrata dalla blasfemia dei passi sui
sacri millenii degli screditati assopiti
animatori genesi di ogni scettico creato
Tranquillamente irace vago nel Tuo sogno
scacciandone ogni traccia contaminata
infrangendomi in intense cascate di
sospiri ridotti ormai a un cumulo di cocci
Anelo un dì poterti riabbracciare e
rubare un attimo di rosso dal fulgido
tuo giaciglio e una vita di respiri e
colori perfetti Poter supino mani dietro
il mio sorriso e sul tuo ventre fondere il
torpore con la frenesia percettibilmente
ivisibile della tua vita senza errori
per dormirti speranzoso nel groviglio dell'
abbraccio di fuoco e la passione asennata
del cuore dal quale mai allenterò la stretta
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