Libellula
Elena Poldan
512 poesie pubblicate
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non è la nuvola di passaggio
nè un frammento rosa
fra scartoffie e fatica
ma una carezza di seta
che prenda forma
osservando una nube bianca
-distratto scorcio di cielo-
poco prima
o subito dopo
la bufera
quello che agogno
è dentro quel mare di neve
che si perdono i miei pensieri
quando il corpo è freddo
quasi di marmo
e il cuore un macigno
e la vita
mefistofelico inferno
allora io
-libellula bianca-
mi tuffo in quel lago di latte
sprofondando in liberi voli
d'arabeschi decori
quasi si perde
l'anima leggiadra
prigioniera di quel mondo contorto
che gira in un modo
e poi cambia senso
trasformando gli uomini
in schiavi chinati
sotto massi giganti
che non c'appartengono
e quello che rimane di me
in questo caos spietato
è solo evanescenza
o forse leggera brina
su petali di gelsomini
©
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L'autore
Elena Poldan
Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
Commenti (1)
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rita iacobone5 novembre 2015
Libero si innalza il pensiero della poetessa sospinto dal forte desiderio di elevarsi dalla consuetidine di una vita che spesso ci offende e ci maltratta. Un bel poetare che apprezzo.

