Riccardo III°
Striscia il sanguinario
ove platee si prese
zampillar il violino
delicato suona
le noti grevi del massacro
Ingrassa virtuoso
schietto non distoglie
grazia al servir ligio
la maestà falsità
Cotanto duro fu mai
la carne basilisca,
al veleno si compone
le vene... arrese loro
perverse al sovrano
Impuri delitti
rallegra la sua sete,
spasimato congeda
l’alba sbocciar in declino
Giovar patibolo
ripagar il disonore
peccar presunzione
il potere in bucata mano
battaglia lui galoppa... il Sir Fato incrociò!
Il mio regno per un cavallo...
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Commenti (1)
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DaviD5 novembre 2015
Un plauso per il tema è la bravura nel svilupparlo. Personaggio incredibile della poetica shakesperiana reso con maestria ed omaggiato giustamente sebbene negativo e sanguinario ma per la Potenza evocativa di colui che ne ha narrato sapientemente le "gesta" 400 e rotti anni fa.
