Funesta
Elena Poldan
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incandescenti pensieri
bruciano il volo
d'un assiolo in picchiata
su prede spacciate
e tetri ululati
sclerosi pervade
frammenti di mare
dentro l'anima di latta
che si contorce
in un annichilimento
che sposa disincanto
e rende sgomento
raffiche di libeccio
prosciugano ogni umido residuo
di fertile humus
nel cuore
in pietra trasmutato
ed oggi nevica solo ghiaccio
spira vento e tempesta
che travolge e distrugge
chiunque passi
per i viali spogli
del mio autunno senza foglie
o ricordi
solo deserto
e ancora un lento riflesso
per affondare
l'ultimo retaggio
d'un viaggio senza senso
©
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L'autore
Elena Poldan
Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è
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