Via Vecchia

A ritroso volge il pensiero mio
e rivedo lustri passati a volo,
in quella ruga di travaglio d'artigiano
muovevo i primi passi da impresario.
Storie e ricordi che non han riempito
l'otre di pingui somme ma d'esperienze utili,
primi approcci di un mondo operoso
che volgeva al futuro sicuro il viso.
Or che la spinta propulsiva ha perso lena
e son diventato obsoleto per il far moderno,
oggi in quiescenza come uccel di nido scruto
ogni angolo e anfratto del nuovo proscenio.
Quella semplicità vissuta in condivisione
da un manipolo di semplici persone,
tutti assieme in quel rituale uniti
nella socializzante pausa di colazione.
Momenti belli argomentati e un po' coloriti
dove tutto era ancora a misura d'uomo,
quella scena aveva una sua forte essenza
fra battute e una giocosa presenza.
Or quella ruga di via Vecchia
ha preso tutta un'altra sembianza,
tanti attori di ieri han cambiato casa
e quei mestieri hanno subito una brusca frenata.
Noi miseri che nella vita siamo a scuola
non ci rendiamo mai conto della vera importanza,
presi nel nostro egoismo a imporre la bandiera
dimentichi del passato e sordi e ciechi alla memoria.
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