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Sociale 13 novembre 2015 · lettura 1 min · 2031 letture

Fiume color rosso trafitto

Pagu 229 poesie pubblicate
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Com'era denso il chiaror lunare, luminose le notturne ore senza veli, schiacciavi i colori e dipingevi gli allegri pensieri di un acerbo tempo. Poteva essere forza o lucido desiderio, sentivi pio affetto nel centro immaginario, non doveva lo sguardo morir in tradimento nel vischioso fiume color rosso trafitto. Era distesa a terra, spenta eppur madre soave, occhi fissi su quell'amor oscuro e straripante verso chi crede che il male sia ugual al bene, violenza in una mente urlante nel suo silenzio. Duro lo era stato, la sete offuscò il senno, giustizia come un credo per il furioso padre che null'altro meritava se non diventar della vita nero da eliminare, lontan dalla pietà una perduta via. Traditrice era l'immagine riflessa sullo specchio, di lui avevi gli occhi, stessi zigomi ma non il cuore, con le mani ancora sporche alla luna arrivò lamento, le acque ti accolsero per dare all'anima misero sollievo.
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Premio Poesia Scrivere 2015 Tema: sete di giustizia.

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Commenti (14)

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zani carlo13 novembre 2015

Un lavoro "difficile" da interpretare... una poesia scritta con grande impegno... criptica per il sottoscritto... mi sovviene unicamente la schifosa cultura della "mental- poltrona"...con il telecomando in mano pronti tutti a cambiar canale. Assolutamente da rileggere.

Grazia Denaro13 novembre 2015

Si elevano i versi in un'aura che fa male all'anima quando si descrivono tragedie che toccano il cuore e distruggono l'unità d'una famiglia. Trovo la lirica bellissima e commovente, descritta come una tragedia greca con un lirismo che emoziona e fa accapponare la pelle. E' brutto morire, ma quando diviene per mano assassina che stronca una madre e un figlio, che li elimina dalla vita per malvagio volere, non si riesce ad accettare. Una lirica che mi ha toccato profondamente, quando succedono queste tragedie, ci si augura che ci sia giustizia giusta e non ci siano sconti di pena e neppure patteggiamenti che diano beneficio agli assassini. Una lirica apprezzata per il contenuto e la forma presentata.

Anna Di Principe13 novembre 2015

Negli ultimi anni tragedie che coinvolgono donne, che per follia del partner, vengono uccise dopo anni di violenze tra le mura domestiche, aumentano in modo esponenziale. Una lirica che emoziona e che pone punti di domanda su come la donna deve comportarsi in vicende dove vige un amore malato. Il Poeta con cura certosina ed un assemblaggio lessicale di ampio respiro stila in versi altamente poetici uno scenario di grande impatto emotivo ed umano. Al Nostro Poeta il mio elogio sincero.

DaviD14 novembre 2015

Letta e riletta. In un primo tempo l'ultima strofa sembrava vendetta di un figlio verso un padre che ha ucciso la madre, dopo invece mi è sembrata il suicidio dell'omicida. Ma non ha importanza se non di gioco enigmistico nella mia testa. Il mio cuore invece si emoziona nel leggere la capacità dell'uomo di usare l'italiano in modo criptico e miliare.

Sara Acireale14 novembre 2015

Trovo che sia chiaro ciò che il Poeta vuole comunicare, si tratta di un figlio (o di una figlia) che scopre l'omicidio del padre verso la propria madre... "era distesa a terra eppur madre soave" e poi nel secondo verso dell'ultima strofa "stessi zigomi ma non il cuore". E' terribile una scoperta del genere e un giovane cuore avrà problemi psicologici per tutta la vita. Purtroppo i casi di femminicidio e di violenza sono in aumento. Si tratta di un'aberrazione trasversale che coinvolge tutte le classi sociali. Forse il "problema" sta nel fatto che alcuni uomini non riescono più a rapportarsi con la donna nuova, diventano furie violente. Come fa una donna a difendersi? C'è bisogno di una rete sociale per aiutare le donne vittime di violenza

Luciano Capaldo14 novembre 2015

Si presta a più interpretazioni da un punti di vista "investigativo". Certo è che l'oggi offre sempre più cronache di sangue famigliare e questo sopaventa se si pensa che il focolare domestico dovrebbe essere la nostra fortezza ed invece diviene spesso prigione, camera di tortura. Mi piace molto questo lavoro e certamente la capacità di scrivere dell'autore mette in condizione il lettore di riflettere tanto, capire ed esprimersi per poi agire. Molto bella.

Patrizia Ensoli14 novembre 2015

Una poesia intensa, letta e percepita in modo emozionale profondo. Ottime le metafore e le immagini evocative! Un gran bel lavoro di un autore mai scontato e banale!

Angela Schembri14 novembre 2015

Una lirica molto forte, intrisa di violento dolore fisico e psicologico in un contesto familiare, proprio dove ci si dovrebbe sentire protetti. Sentiti ed esplicativi i versi "stessi occhi, stessi zigomi ma non il cuore" che rivelano il rifiuto e lo sconforto tra rabbia e amore che vive nell'animo il frutto dell'amore non amore che assiste a questa immane tragedia. Molto scorrevole, diretta e attuale. Complimenti!

Paola Riccio14 novembre 2015

Qui le vittime sono due, la mamma, e il figlio che ha gli stessi zigomi dell'assassino. Lirica elevatissima per immagini e contenuto. Poesia di denuncia, quello che un poeta deve fare, prendere la penna come spada e trafiggere con le parole il male.

Merlino14 novembre 2015

dura, nella sua denuncia, la lirica interroga ed emoziona, complimenti

Daniela Dessì15 novembre 2015

Giocoliere di parole, riesce a fare sempre i giusti accostamenti, poeta dalle mille sfaccettature, molto difficile da analizzare a una prima lettura, riesce a trascinarci del mondo della poesia con fine eleganza, delicatezza inesprimibile di un'anima tutta da scoprire.

Antonella Garzonio15 novembre 2015

Un testo complesso, un crescere d'emozioni, tragedie famigliari purtroppo frequenti. L'autore con grande padronanza lessicale ci rappresenta la follia di un uomo che uccide la moglie, per poi perire trafitto dal figlio. Una famiglia spezzata, incomprensioni, mancanza di dialogo, malcontento che culmina nella follia che per sempre segnerà la vita del ragazzo. Sei bravo, i miei complimenti!

carla composto15 novembre 2015

opere di gran valore che tratta di un tema ormai noto... il poeta con la sua preparzione e la su bravura ci regala emozioni forti ci rende partecipi di tragedie che si consuano purtroppo di frequente... lirica di prestigio il mio sincero plauso ad una autore che apprezzo e stimo

S
Sabyr17 novembre 2015

Un dramma in una lirica dall'intensità struggente, una scena dolorosa che l'autore con maestria imprime nel lettore. Davvero apprezzata.