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Riflessioni 19 novembre 2015 · lettura 1 min · 1268 letture

Tregua

Elena Poldan 512 poesie pubblicate
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ho ascoltato il mio corpo battere i rintocchi del mare senza percorso senza strade e poi perdersi in anfratti di livore in arrembaggi senza spade vedo le mie dita sbiadirsi gli occhi chiudersi sotto vestigia incolmabili del fuoco ho visto i fulmini del mare i vortici dell'aria i turbini della terra le voragini adesso vorrei neve al sole e albe da gustare gentili grazie dolci carezze solo d'amore di bufere e tempeste ho pieni i pori
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L'autore
Elena Poldan

Oltre i limiti del finito, oltre giorni preordinati, oltre orizzonti delimitati, c’è uno spazio sconfinato dove navigo alla ricerca di un senso che so già non troverò mai e il bello è proprio questo: è una ricerca senza fine, meravigliosa, che mi disancora da tutto e mi fa sentire libera e infinita. La mia sostanza è

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Commenti (2)

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Paola Riccio19 novembre 2015

Bellissima questa poesia che in questo preciso istante sento mio, di tempeste e bufere ho pieni i porti, auguro alla portentosa autrice di trovare le gentili grazie e le dolci carezze di amore fortissimo. Stupenda.

e
emiliapoesie3920 novembre 2015

lirica dal testo scorrevole e poetico, sgorgata da una sincera e profonda riflessione su se stessa ormai stanca e delusa dalle contrarietà della vita... ...di dolci carezze...