Domanda immortale
Le mani ferme alla pancia tremante,
ansimi di vita che carpiscono
al tempo qualche parola
di troppo sul futuro.
Baluginio stravagante di prismi e colori,
l'amore,
che al fioco fuoco della vita
porta calore.
Strade che portano alle città promesse,
ma con terreno dissestato,
iter dell'impossibilità dell'eterno.
E le feconde culle di natura,
carezze violente di Dio sulla Terra,
rampe di tranquillità quasi ultraterrena.
L'oceano che si riempie da sé,
e pervade ogni solco ancora vuoto,
ruggisce, imponente,
pur sempre terreno.
E adesso la domanda,
il perché;l a risposta nitida
si nasconde ma è evidente.
Il tempo tace,
passa,
ride.
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