Il freddo suona
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
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Quando il volgere della sera e l'inizio dell'inverno rispecchiano un tormento interiore e l'assenza di una lontana stagione nella luce dell'amore. Consola una "solitudine sorella", mentre alla pigra fiamma del camino risplendono i ricordi. I pensieri del Poeta prendono il volo, insieme alle volute del fumo. Ebbene, dopo aver letto una serie di banalità quotidiane che vengono osannate come grandi liriche, m'inchino al talento autentico di un Poeta che per levarsi sommo sulle ali della Poesia non ha di certo bisogno del plauso dei soliti ricercatori di commenti. Maestro, chapeau!
Con strofe tetrastiche a rima incrociata e con versi endecasillabi fluidi, limpidi e dalla dolce musicalità, l'Autore dà un saggio di un bel testo poetico, nello scorrere inesorabile del tempo e mentre il freddo suona scuotendo cuore ed anima. È un suggestivo quadro pittorico dai colori del fumo che lentamente esce dai fumaioli e del pallido sole che ormai abbandona i suoi raggi. Piaciuta specialmente l'ultima quartina con l'abbraccio del camino e con la speranza di una nuova e splendida aurora.


