Semplicemente
Quanta lacerazione si professa,
si delinea, si consuma...
volteggia intorno ad essa,
il buio s’accarezza indefinito
e compiaciuto i possenti muscoli
sfilar con ghigno a sudati
cuor di leone s’appresta,
incubi indomiti di paura,
di leggiadre assenze, di tonfi...
diffidar preghiere... difficile è
dominar chi pulsa d’aura,
scatto matto ai villantatori
accorsi a stuprare verità...
deviati come mass media
di nera psicosi odorano,
il mantra dei disgraziati è servito!
Non chiamatemi poeta,
non pensatemi spia,
non sono il Messia,
semplicemente... il Vostro Sogno.
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