Quest'aria di Natale

Viene dal borgo quel richiamo
troppa gente lasciata sola e abbandonata
a portarsi la croce senza misericordia,
il bla ... bla... che aiuta i forti è fuori nota
pensa in positivo e guarda alla cieca
senza arrivare alle vere ragioni del mondo.
Le sirene del pessimismo non s'impegnano troppo
basta voltarsi intorno che affiora la magagna,
non son tutte rose e fiori... ma c'è tanta fogna
la ripresa fa far soldi a chi ne ha tanti
e non riempie la pancia dalla mandria dispersa
dove il pascolo è ridotto a pietre e mota.
Anche quest'anno c'è quest'aria di Natale
le ingiustizie si propagano e gli squilibri aumentano,
di diritti si raschia il barile e non ci son tutele
tutto alla rinfusa... chi ha fortuna e chi ridotto in brache,
per il PIL si strangola la solita massa
e poi si invita a far canti d'unione e d'amore.
Questo concerto di Natale non dà calore
ancor troppo gelo c'è oltre le solite parole,
troppi mendicanti di massa segregati nell'ombra
da una società che corre all'impazzata
senza una vera meta e regole chiare di giornata:
le regole per gli ultimi e gli altri vanno in fuga.
Ancora e ancora c'è crisi ... di valori e non solo
uomo troppo continui a scherzare col fuoco,
i cattivi esempi trovano sempre la via
e la vera giustizia è sui libri della fantasia,
niente va bene sotto l'albero solo bugie di circostanza
e a tutte le latitudini gli ultimi sono usati senza indulgenza.
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Commenti (2)
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Adriana14 dicembre 2015
purtroppo è tutto vero, chi comanda pensa solo per se, e intanto i valori si perdono per la strada, penso che nessuno ha il coraggio di immortalarsi per la verità o perlomeno dire le cose come stanno. versi condivisi.
Sara Acireale15 dicembre 2015
Purtroppo la crisi continua e anche da noi, il ceto medio va scomparendo per fare posto ai nuovi poveri. Stiamo assistendo al fenomeno che i ricchi diventano sempre più ricchi e ai poveri se ne aggiungono altri, come ben descrive il Poeta con i suoi versi e anche con l'immagine postata. Tutti parliamo, ci lamentiamo ma nessuno ha il coraggio di ribellarsi al potere costituito.

