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Ribellione 14 dicembre 2015 · lettura 2 min · 748 letture

Quest'aria di Natale

G
Giancarlo Fiaschi 775 poesie pubblicate
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Viene dal borgo quel richiamo troppa gente lasciata sola e abbandonata a portarsi la croce senza misericordia, il bla ... bla... che aiuta i forti è fuori nota pensa in positivo e guarda alla cieca senza arrivare alle vere ragioni del mondo. Le sirene del pessimismo non s'impegnano troppo basta voltarsi intorno che affiora la magagna, non son tutte rose e fiori... ma c'è tanta fogna la ripresa fa far soldi a chi ne ha tanti e non riempie la pancia dalla mandria dispersa dove il pascolo è ridotto a pietre e mota. Anche quest'anno c'è quest'aria di Natale le ingiustizie si propagano e gli squilibri aumentano, di diritti si raschia il barile e non ci son tutele tutto alla rinfusa... chi ha fortuna e chi ridotto in brache, per il PIL si strangola la solita massa e poi si invita a far canti d'unione e d'amore. Questo concerto di Natale non dà calore ancor troppo gelo c'è oltre le solite parole, troppi mendicanti di massa segregati nell'ombra da una società che corre all'impazzata senza una vera meta e regole chiare di giornata: le regole per gli ultimi e gli altri vanno in fuga. Ancora e ancora c'è crisi ... di valori e non solo uomo troppo continui a scherzare col fuoco, i cattivi esempi trovano sempre la via e la vera giustizia è sui libri della fantasia, niente va bene sotto l'albero solo bugie di circostanza e a tutte le latitudini gli ultimi sono usati senza indulgenza.
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Troppe immagini esteriori a tutte le latitudini e pochi esempi...

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Giancarlo Fiaschi
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Commenti (2)

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Adriana14 dicembre 2015

purtroppo è tutto vero, chi comanda pensa solo per se, e intanto i valori si perdono per la strada, penso che nessuno ha il coraggio di immortalarsi per la verità o perlomeno dire le cose come stanno. versi condivisi.

Sara Acireale15 dicembre 2015

Purtroppo la crisi continua e anche da noi, il ceto medio va scomparendo per fare posto ai nuovi poveri. Stiamo assistendo al fenomeno che i ricchi diventano sempre più ricchi e ai poveri se ne aggiungono altri, come ben descrive il Poeta con i suoi versi e anche con l'immagine postata. Tutti parliamo, ci lamentiamo ma nessuno ha il coraggio di ribellarsi al potere costituito.