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Riflessioni 16 dicembre 2015 · lettura 2 min · 631 letture

Gli sdraiati

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Giancarlo Fiaschi 775 poesie pubblicate
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Anche per loro è Natale imprigionati nel dramma del dolore, loro che vivono il mondo dal basso verso l'alto. Strana e crudele la vita quando ti appieda e non ti dà appello e ti lascia in quel limbo... senza poter ritornare nel mondo. Tu sei li come loro o madre come un oggetto delicato da curare, in quel mondo altere- fatto dove c'è impossibile entrare. Quanti sdraiati non son baciati dal sole sempre lì rinchiusi fra quelle pareti, squallide e lisce mura colorate vi tengono prigionieri dall'essenza di vita. Fuori c'è un prato verde da accarezzare con i piedi in quella corsa viva e salutare, fuori c'è un cielo terso bello da osservare uno spunto meraviglioso per poter cantare. Quanta solitudine ci coglie al varco, c'è chi va oltre la soglia senza tempo e chi resta in questo limbo come oggetto: atroce sentenza per far la penitenza. Anche per voi persone immobili sofferenti corpi nelle vostre piaghe... ci sarà quel suono di cornamusa a dir: È rinata ancor la vita! Quante parole non mi hai più detto o madre e mi si stringe il petto, vederti sempre lì sofferente e tesa è un supplizio che non colora la vita.
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