Pino
Quasi perso nel suo nuovo impegno
l’uomo di legno bruciava nel camino…
”raccolsero cenere vita
in un badile di ricordi
e il tutto fu cancellato
in un sacchetto di cuore”
Restò nell’immondizia un amore,
di quelli che si conservano,
stretto in un album di fotografie.
”Diverso fu per l’uomo di neve
che al primo caldo evaporò la vita
e ripiombò su colorati ombrelli.”
”Diverso fu per l’uomo di metallo
forgiato come una scultura,
soprammobile di vita,
in una camera ben allestita.”
Quasi perso nel suo nuovo impegno,
l’uomo di legno,
restò deposito di brace
attaccato allo scopino.
L’ultimo ricordo vivo
quello che raccontava
di un amore perso
in un giorno banale,
per colpa di una rosa senza spine,
nella casa giardino.
E vedeva margherita fuggire
in un mazzo da regalare
ad un nuovo amore.
E vedeva un albero spogliarsi,
dei suoi aghi baci,
per essere raccolto in una cesta
da usare il giorno di natale.
Così finì la storia di un amore…
Nonna ho della cenere sul tacchino!
Che sia forse Pino?
©
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Commenti (1)
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Leaf31 agosto 2007
ti rileggo con vero piacere, col tuo stile personalissimo, che spicca per originalità di contenitore e contenuto...
