Voce alla Sacra Parola

Luci accese nel clamore che s'insegue
in quel vortice pagano intento a bruciare
risorse per rallegrar giuliva sorte,
il business ora detta fitto il ritmo
e la tensione sempre più prende e sale
per la caccia a quell'ultimo regalo.
Sfarzo e luci salgono in cattedra
e per un attimo le beghe vanno in soffitta
in quel cantuccio pronte a risaltarti addosso,
ora conta solo l'attesa della festa
e quel banchetto vince sulla presenza
del bambinello nato nella mangiatoia.
Domani sarà Natale di pace e d'amore
ma oltre l'orizzonte non c'è tutto il candore,
oltre a venti di guerra che alzano la testa
quella processione di esuli cacciati come cani
e dopo peripezie giganti non trovano conforto,
ma ... ghigni duri, filo- spinato e sbarramento.
Domani sarà Natale e musica particolare
propositi di fede e speranza di un mondo migliore,
per te pellegrino che dimori all'addiaccio
un pasto caldo da re e dopo ritornerai nella miseria,
troppe parole astratte e un sentiero motoso
di questa società egoista che lascia troppi addietro.
Domani sarà ancora Natale per i popoli
e quell'amore non trova casa nei borghi del Signore,
quel conflitto umiliante lacera corpo e mente
non trova mai fine e va di croce in croce,
troppe disparità lasciano popoli in povertà
e milioni di bambini senz'acqua, cibo e dignità.
Voce alla parola ... santa ... calda e sincera
e l'esser fratelli non sia soltanto solo una preghiera.
©
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