Ti amo ancora
Questo disamore
sempre più lungo tu sei,
il mio ossimoro assoluto
tu sei nello scavo della penna ormai,
che traccia questa mano su di un foglio,
foglio nudo, figlio della pietra
è il foglio degli amanti abbandonati
e questo mio amore è qui per te,
è il vino maledetto del tuo canto,
dove non c'è finzione, dove il pianto
è nudo come il pianto di un bambino.
Qualche limpida carezza
solo in questo foglio, appena nata,
una parola nuova
che ho scritto qui per te,
solo una parola
per non morire, anima mia,
da sola.
©
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L'autore
Marco Viti Benocci
Mi chiamo Marco Viti, Benocci è il nome di Domenico, il mio nonno che viveva a Montorsaio, è giusto che porti anche il suo cognome, sono molto simile a lui. Mi occupo di musica, antropologia, filosofia, pedagogia, teologia e la poesia è la sintesi di tutte le analisi che svolgo, amo la natura e le antichità, per quest
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