Simbologia degli incastri delle opportunità

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Poesia profonda che sviscera l’uomo, il suo pensare, il suo agire, addentrandosi in complessi contenuti filosofici. La natura umana è buona di per sé,ma soggetta a influenze e condizionamenti derivanti dall’esterno e mutevole anche in considerazione delle risorse di cui l’uomo può disporre. Date ad un uomo il potere e verrà fuori la sua vera natura. Potrà costruire o distruggere, coltivare le virtù,o rincorrere i vizi, amministrare secondo giustizia o essere un tiranno, amare la verità o circondarsi di bugiardi. Sembra facile. A mio giudizio è un gioco di opportunità ma anche di forze. Certamente fanno riflettere i versi del poeta, smuovendo certezze dentro di noi e alimentando interrogativi. Ma anche l’interrogarsi fa parte della natura umana.
Il potere che genera l'uomo, che lo costruisce, lo plasma, lo rende "umano"... Questa è la sottil differenza tra l'immortalità e la comune coerenza. Esisto per poter comandare, per essere superiore al tutto, o forse al nulla... Io penitente m'adagio, per durare un tempo stabilito, sono e resteró un uomo, quel piccolo simbolo d'infinita esistenza.
Già dall'antichità, come riportano scrittori e filosofi e come afferma la nota del Poeta) l'uomo ha sempre evidenziato il suo vero volto nel momento in cui aveva ed ha il potere di amministrare la "cosa pubblica". Sofocle "vedeva " il nostro tempo, che è proprio di ogni tempo umano ed il valente Poeta con il suo testo dalle note politico- filosofiche fa un'analisi dotta e curata dell'l'uomo di potere che sempre è proteso a dominare il popolo, curando i mali, ma non il male e prima o poi precipiterà negli abissi, fagocitato dal suo stesso pensiero assoluto. Opera che rispecchia la nostra realtà politica e che il Nostro con un lessico sapiente e stile maturo esprime la vanità smisurata e lo sfrenato credo personale di chi ci governa. Chapeau
Non resta molti da dire. Chi mi ha preceduto e la stessa nota esprimono già il profondo quanto ovvio significato di questi versi forgiati in modo così preciso e puntuale. L'uomo è così. Ne vuoi conoscere l'identità allora occorre metterlo alla prova. Quale miglior modo se non quello di osservarlo nel suo dimenarsi nel suo contrasto fra quello che si è e quello che si può diventare con il potere che crea il peggio e quasi mai il meglio dell'uomo. Un capolavoro Poeta.
Come specificato dal poeta Sofocle prevedeva che sarebbe successo nei tempi a venire, specchio di quello che accade oggi. L'uomo quando governa mette in luce il suo vero volto e la bramosia che lo possiede. Proprio come accade oggi con coloro che ci governano e in special modo a quelli che sono in più alto grado. Pensano di essere giusti, ma nella realtà sono più attenti ai loro interessi che a quelli reali del popolo. Tante volte tutta questa brama d'accentramento di potere ha portato alle dittature che hanno tenuto il popolo sotto il tallone. Ma anche nella così detta democrazia abbiamo presidenti del consiglio accentratori, di belle parole, ma di fatti pochi e nulla. Dopo anni di restrizione, il popolo comincerà a ribellarsi.
È vero, il carattere dell'uomo si può conoscere soltanto quando esercita un potere che può essere politico, economico, spirituale ecc. Se quest'uomo è in grado di amministrare il potere in modo equo, se riesce a non esagerare, a non diventare dispotico, a rimanere semplice, sicuramente è una bella persona. Al contrario se i fumi della vanagloria lo avvolgono, sarà il caos per coloro che da lui vengono amministrati. Ci sono uomini che da sempre cercano di imporsi sui loro simili (es. nella seconda guerra mondiale con i campi di concentramento) ma anche oggi non mancano esempi di persone che tendono a "distruggere" gli altri in senso fisico e psicologico...
Mi piace vedere il simbolismo già con il primo uomo che, tentato dal potere, non sa frenare la sua mano. Quante le mani nella storia dell'uomo hanno colto potere non loro!!! Molto profonda questa poesia che ci porge spunti di riflessioni sulla nostra attuale condizione. Apprezzata, complimenti.
Siamo al solito davanti ai difetti propri dell'uomo... deve essere stato impresso nel dna questa caratteristica primaria... bravo il poeta che con ritmo incalzante e dovizia di particolari affonda in profondità la lama della critica.
L'anima dell'uomo è fragile e corruttibile. Il potere rende ciechi e affamati e questa lirica esprime in modo efficace questo triste concetto. Lo stile elegante e fluido completa il quadro ben espresso della meschinità umana e della sua vanità. Il mio plauso.
Perfetta disamina dell'uomo quando coglie l'opportunità di esercitare il potere. Con sotterfugi e falsità si prevarica giustizia e ragione in nome di un volere distorto dalle proprie ambizioni. Ottimo lavoro.
L'uomo conscio del libero arbitrio, esercita un potere smisurato, cosa che si ripercuote nel vivere sociale a discapito del prossimo, spesso dirottato nel compiere azioni malvagie, spreca le proprie opportunità di vita, ricade nella propria miseria.
quando il potere non è servizio abbruttisce l'uomo e nel potere egli si corrompe. Una lirica dal sapore acre che induce a soffermarsi sull'impossibilità di conoscere davvero l'uomo se questi non ha potere. Complimenti
Poesia di elevato spessore, che nello stesso tempo accusa l'uomo di trasformarsi e di mostrarsi nella sua piccolezza non appena gli viene dato potere, e contemporaneamente lo scagiona, ragionando sull'ineffabilità della natura dell'uomo che non può fare altrimenti.
Opera che sapientemente sottolinea l'ambiguità dell'uomo. Nessuno può affermare di conoscere se stesso finché non dispone del potere che alimenta la vanità.Letta con grande interesse.
il potere annebbia le menti é difficile che non si rimanga influenzati dinnanzi al potere... questo risale alla notte dei tempi pochi hanno saputo resistere e son rimasti coerenti con le proprie idee, l'uomo , come recita la nota posta dal valente poeta, non si conosce bene sin quando non lo si veda gestire il potere... la mia lode a questa mirabile opera...
Il potere quando si impone come valore interiore, esautora la parte sensibile dell'uomo rendendolo fragile all'adulazione. Profondità in versi belli e armnoniosi!














