Gioventù che va

C'è un fiume che scorre imponente
e bagna la vita sempre di fresco,
zampilli leggiadri nel verso giocondo...
schiumoso vortice in mulinello avvolgi
dei sentimenti il colore più vivo
e la notte ha sempre il chiarore del giorno.
Non c'è storia così pregna di gloria
anche senza soldi non sei in miseria,
fra le fresche fronde di quella primavera
sempre in lotta per crescere d'importanza,
debordante gioventù a tutto gas lungo i filari
e ogni traguardo lo lasci e ancora vai.
Appena cambia un po' la scena
e in lontananza minaccioso tu vedi il mare,
muta lo scenario e cambiano gli umori
da capitano di ventura a balbettante pellegrino,
il passo è breve e la parsimonia non è un gioco
l'esuberanza sul proscenio e bella, ma dura poco.
Di quel che ti resta gusti ogni risorsa
attento sognatore or scruti preciso intorno
e la notte ti coglie in quel buio di tenebra,
realtà misera e per la luce non basta una preghiera,
sempre più ti arrabatti per restare sul ramo
mentre il vento minaccioso allunga la sua mano.
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