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Introspezione 4 gennaio 2016 · lettura 1 min · 1888 letture

Ricordare il bene come antica virtù

Pagu 229 poesie pubblicate
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Ho in mente strade per ritrovare visioni, persone e affetti traditi dall'alta marea in giornate illuminate da un sole qualunque, un semplice gesto foriero d'eterna memoria che l'ultimo istante non ha rubato allo sguardo del cuore; ogni strada ha un viso, un caldo sorriso di gemma, fuggito dallo spettro glaciale che investe la carne trasparente e opaca qual brina che smorza e uccide, accesi colori dipinti dai giorni dell'azzurro sentire; soave è il canto delle anime che si sparge e rimbalza dentro teatri del vivere passato non ancora dimenticato, m'accoglie con un abbraccio dal calore supremo; troppo sto ricordando, troppo dolore contagia il presente; ogni anima mostra il mio esistere nel regno dei vivi, un libro stampato con la carta delle esperienze create, diario intimo di un tempo remoto che investe il futuro. Ultimo tratto, una strada lunga d'immenso, nessuna anima accoglie il passo stanco e impreciso, mi fermo per assaporare la dolcezza di un'aria gentile, troppo fragile per correre ancora, dietro a una vita veloce e restia con chi può sol ricordare il bene come antica virtù.
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"Ognuno ha il proprio passato chiuso dentro di sé come le pagine di un libro imparato a memoria e di cui gli amici possono solo leggere il titolo". (Virginia Woolf)

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Commenti (21)

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Marisa Amadio4 gennaio 2016

I viaggi introspettivi riusciamo a compierli quando il dolore è mitigato e, sopra tutto, del passato ci rimane il bene come antica virtù. Profonda e intensa. Molto apprezzata.

e
emiliapoesie394 gennaio 2016

ognuno di noi ha nello sguardo negli occhi il sorriso di persone a noi care e sono rinchiuse come tesori nel nostro cuore... l''autore che con versi incisivi ci conduce per mano nel viale degli affetti...

Luisa Molinari4 gennaio 2016

Tutto si può rimuovere, nulla si dimentica e può tornare alla mente come una ferita che ancora sanguina.

S
Sabyr4 gennaio 2016

Una poesia che è uno splendido viaggio di ritorno nei ricordi, una camminata nell'anima. Estremamente bella e toccante.

Luciano Capaldo4 gennaio 2016

Olte il titolo della vita del poeta con questa chicca che offre un nuovo aspetto poetico sinceramente meno impegnativo ancorché altrettanto profondo. Vero quello che dice; siamo un po' forzieri di ricordi ed emozioni solo nostre non emulabili, non trasformabili se non da noi stessi. E' un tesoro prezioso che fa da conduttore della nostra vita condiziona le nostre scelte di cuore e di mente; un capitale su cui investire. Sempre preziose e ben scritte le liriche di questo sensibile autore- poeta.

Grazia Denaro4 gennaio 2016

Un'introspezione nel nostro vissuto che affonda nelle nostre radici, che contendono, gioie, dolori, ricordi che mai dimenticheremo, emozioni che abitano il nostro cuore. Il nostro vissuto chiuso nell'anima e di cui noi solamente siamo custodi. Ogni tanto ci fermiamo a fare cernita su ciò che è attivo e su ciò che non lo è dobbiamo cercare di rimediare correggendo l'errore. Versi che sento miei. Il mio plauso!

Paola Riccio4 gennaio 2016

Viaggio dentro se stessi e il proprio io illuminati da un'antica virtù, probabilmente l'unica virtù davvero necessaria, una ricerca di purezza e emozioni che si snoda lungo una strada d'immenso. La fragilità finale come consapevolezza che vivere è arrendersi alla vita.

carla composto4 gennaio 2016

un viaggio nella nostra ineriorità, dove solo noi possiamo accedere... per quanto si possa capire una persona, il suo stato d'animo, la sua gioia o sofferenza, nessuno mai potra comprendere sino in fondo le emozioni di un altro... bellissima introspezione del poeta che ci permette di accedere in una piccola parte del suo intimo... lode sincera a questa opera magistrale...

Sara Acireale4 gennaio 2016

È il bene, soltanto il bene che abbiamo fatto che sarà ricordato come esempio fulgido, come un vessillo da portare avanti senza stanchezza alcuna. Secondo Platone sono quattro le virtù fondamentali dell'uomo: la saggezza, il coraggio, la temperanza, la giustizia. Queste quattro virtù formano il BENE che, se viene praticato, darà dei frutti meravigliosi per l'individuo e per l'intera società. Si pensa che la ricchezza possa sviare dalla virtù (ossia dal bene). Penso che la povertà non è un INGREDIENTE per la virtù, poiché si può essere buoni sia da ricchi che da poveri... Questo è il mio pensiero.

Rosita Bottigliero4 gennaio 2016

È vero. Il passato è uno scrigno di pensieri che lasciano memorie da leggere solo il titolo, l'anima sa il resto. Versi che lasciano poesia nell'aria. Complimenti

Cristiano De Marchi4 gennaio 2016

Siamo tutti attori che recitano sul palcoscenico della vita, ammirano, scrutano, imparano nel più puro dei sentimenti. Siamo attori e guardiamo attraverso l'occhio intransigente della telecamera ammirando i ricordi che "contagiano il presente"... Sono versi che mi portano lontano e che regalano al lettore l'emozione di essere "lettore"...bellissima metamorforsi del bravo poeta che riscopre con questo pensiero la virtù del ricordo, essenza primordiale di ogni uomo. Meditare serve per riscoprire l'essenza di una virtù dimenticata.

Alberto De Matteis4 gennaio 2016

Un testo poetico di grande valore umano e morale, un itinerario intimo, con la propria coscienza davanti alla quale non si può essere menzogneri. Ognuno di noi alla fine raccoglierà quello che ha seminato Il bene, visto dall'Autore come un'antica ma sempre attuale virtù, sarà il suggello migliore dell'esistenza umana.

Anna Di Principe5 gennaio 2016

Un sensibile recupero del presente che deve convivere con il passato seppur doloroso e lacerante .Ricordi amari chiusi in un diario intimo su cui poggia l'esistenza nel suo fluire e da cui non si può sfuggire ed il Poeta con maestria e acutezza esprime in questo testo ricco di riflessioni ed emozioni la consapevolezza di quanto "IL BENE " arricchisca il nostro quotidiano .Quella del Poeta è una voce che esprime il suo intimo con indiscussa abilità, conferendo all'anima un'espansione come lo può essere solo quella di un Poeta come il Nostro Pagu. Gradita ed ammirata opera fluida ed armoniosa... chapeau!

Antonella Garzonio5 gennaio 2016

Ogni strada ha un viso, nel lungo cammino della vita. Gioie, dolori, chiusi nelle pagine di un libro conosciuto a memoria, pagine scritte da un passato che dipinge il presente. Un lavoro che ho tanto gradito, complimenti al bravo autore.

zani carlo5 gennaio 2016

Capaci sono pochi di guardare oltre... la virtù delle buone azioni è qualcosa che costa e per questo quasi dimenticata...

Angela Schembri5 gennaio 2016

Quello descritto dal Poeta è tutto il cammino fatto in una vita che è prossima a giungere nel suo ultimo tratto. Ripercorrendola si rivivono tutte le gioie, i dolori e le bellezze che le esperienze di vita ci hanno donato e con esse abbiamo scritto il libro della nostra vita. Un libro scritto nella nostra anima che può leggere solo il nostro cuore. Bella, Complimenti!

Eolo6 gennaio 2016

È il rinnovarsi dei sentimenti che percorrono la strada nel ricordo dei tempi che furono d'amore e tormento. Il tempo mitiga il dolore ed esalta il bene come antica virtù.Grande testo come sempre i tuoi, il mio elogio.

Daniela Dessì7 gennaio 2016

Introspezione che mette in risalto le capacità poetiche del poeta e al tempo stesso ci rende partecipi della sua profondità d'animo, sempre capace di leggersi dentro per lasciar affiorare pregi e virtù eccezionali.

Patrizia Cosenza8 gennaio 2016

mi piace pensare a un cammino sempre nuovo e pieno di spettacoli che la vita ci riserva questo è un cammino del nostro cuore molto profonda e intensa questa tua lirica ogni volta una nuova emozione. Complimenti

Giuseppe Gallo9 gennaio 2016

Ogni viso che ricordiamo, sfuggito all’oblio, è una strada che la memoria percorre tra i colori della gioventù, riportando a galla gioie remote che rivivono nella mente suscitando dolorose nostalgie. E nell’ultimo tratto della vita, quando si è fragili e lenti e ci si ricorda del bene come antica virtù, il mondo è restio o assente. Grande sensibilità mostrano questi bei versi insieme ad un’alta capacità introspettiva del autore.

Galante Arcangelo27 gennaio 2018

Il poeta è riuscito a dare, a quelle ore del proprio vissuto, un intenso contenuto, in rapporto allo scorrere del suo tempo interiore e quello scandito dalle lancette dell’orologio della vita. Quando si è assorti, e si viaggia con la mente in un’altra dimensione, è facile perdere ogni contatto con la realtà e perdersi, proprio in quei tempi, magnificamente fagocitati dalla mente. Riflessioni importanti, quelle fatte, per sempre “ricordare il bene come antica virtù”, giacché, esso, può persino prevalere sulla tristezza di ore inevitabili. Sinceramente apprezzato il pensiero emblematico, che accompagna il messaggio intavolato.